Attentati a San Severo, arrestati i presunti responsabili. Uno è minorenne

Svolta nelle indagini sugli attentati dinamitardi avvenuti nei mesi scorsi ad una concessionaria di automobili e ad una profumeria di San Severo. I carabinieri  hanno, infatti, eseguito due misure cautelari in carcere emesse, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari – Direzione Distrettuale Antimafia, che ha anche diretto e coordinato le indagini sin dall’inizio dell’inchiesta, e di quella presso il Tribunale per i Minorenni di Bari, nei confronti  di due persone, un 28enne di Foggia e un 17enne di San Severo. I due sono accusati, a vario titolo, tentata estorsione (per il solo maggiorenne), e del porto e detenzione illegale di materiale esplodente con l’aggravamento del metodo mafioso. Secondo quanto emerso alle indagini i due, a gennaio scorso, avevano posizionato e fatto esplodere due potenti ordigni, tra l’altro mescolati anche con altre componenti metalliche per aumentarne la micidialità, prima presso la profumeria “Afrodite” e poi, a distanza di pochi minuti, ripetendo di fatto le stesse azioni, anche presso la concessionaria d’auto “Romano”, provocando in questo modo gravi danni sia agli esercizi commerciali, sia ai veicoli parcheggiati in nella zona ed anche gli edifici adiacenti, mettendo in concreto pericolo l’incolumità pubblica. I due, che avevano agito con il volto travisato, con l’evidente obiettivo di intimidire ed indurre gli imprenditori vittime di tali azioni criminali a cedere ad una richiesta estorsiva, hanno fatto ricorso ad esplosivi improvvisati contenenti bulloni e dadi metallici utili ad aumentarne il potere distruttivo ed offensivo, per provocare effetti micidiali in quanto in grado di cagionare gravi conseguenze fisiche, anche di natura letale, ad eventuali ignari passanti. Questi violenti attentati, uniti a quelli di Foggia, avvenuti sequenzialmente ad inizio 2022, provocarono nella Capitanata, un senso di insicurezza sociale al punto tale da determinare, nei giorni a seguire, la presenza delle più alte cariche istituzionali dello Stato riunitesi in un Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi in Prefettura a Foggia per cercare di analizzare e fronteggiare tali eccezionali fenomeni delittuosi.

Condividi sui Social!