Casanova compattai suoi, Fiore pure: “Chiederemo l’intervento di Giorgetti e Salvini”

Prima l’incontro dei “dissidenti” Fiore&Co all’Hotel degli Atleti; poi l’incontro a D-Campus con l’eurodeputato Massimo Casanova. Con diverse coordinate spazio-temporali viene fuori in tutta la sua chiarezza il disegno plastico della spaccatura interna alla Lega, con il gruppo di Alfonso Fiore e quello del patron del Papeete pronti a schierare i due blocchi contrapposti. Chiamarla guerra interna è un eufemismo, perché gli animi, dalle parti del partito del Capitano Salvini, sono roventi. E per questo l’appello lanciato dagli esclusi (che di essere definiti dissidenti proprio non vogliono sentir parlare) è chiaro: “Informeremo Giorgetti e Salvini di quanto sta succedendo non solo a Foggia ma in tutta la Puglia”. La battaglia si gioca infatti in tutta la Regione, che i leghisti vorrebbero espugnare nel 2020. Difficile però farlo con lacerazioni così profonde.

L’incontro all’Hotel degli Atleti. La pattuglia del capogruppo leghista foggiano Alfonso Fiore si è incontrata martedì sera all’Hotel degli Atleti. “Una chiacchierata tra amici – dice Fiore – per parlare del futuro del partito. Chiederemo a Matteo Salvini e a Giancarlo Giorgetti di trovare una sintesi tra gli organismi regionali, provinciali e cittadini, ma non con chi si è bullonato alle poltrone”.

C’è chi giura che a margine dell’incontro in via Bari, dove ha partecipato anche il sindaco di Apricena Antonio Potenza con diversi candidati della lista Lega Foggia alle amministrative del 26 maggio scorso, sia stato sottoscritto anche un documento di sfiducia verso le nascenti segreterie. Fiore smentisce l’esistenza di un atto formale, ma il punto politico rimane intatto: “Da rivedere gli organismi che rappresentano la Lega ad ogni livello, anche regionale, non lo dico io, ma i militanti pugliesi”, dice il capogruppo, che precisa di non essere stato raggiunto da alcun provvedimento di espulsione.

Il malcontento nella Lega, però, è più diffuso, anche dopo la spaccatura del gruppo consiliare foggiano, dove in sostanza gli eletti col maggior numero di voti si ritrovano nei fatti ad essere relegati in ruoli marginali.

L’incontro al D-Campus.  Alle 12:30 di giovedì, invece, saranno i Casanoviani ad incontrarsi. Sul tavolo, trapela da fonti salviniane, anche la valutazione di provvedimenti a carico di esponenti della Lega. Anche perché i nuovi organismi, a tutti i livelli, sono stati resettati e costruiti ex novo seguendo una logica abbastanza evidente: l’eliminazione di quella che fu l’ala dell’ex segretario Andrea Caroppo.

All’ordine del giorno ci sarà il nuovo percorso del Carroccio in salsa foggiana, non solo sulla base dei mutati assetti a livello centrale, con l’addio al Movimento 5 Stelle, ma anche in prospettiva pugliese per gettare le basi ad una controffensiva a Michele Emiliano, il vero nemico da battere. A dettare la linea Massimo Casanova, braccio destro di Salvini e reduce da una turbolenta e mediaticamente rilevante stagione estiva al Papeete.

È stato lui ad ottenere la testa di Andrea Caroppo sostituendolo con Luigi D’Eramo, il quale ha operato scelte contestate da più parti, bruciando ogni aspirazione della fazione opposta. Un repulisti di ogni voce contraria che sta causando un’implosione nella Lega.

 

 

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