“Ciao Giovanotti, ovunque voi siate…”: la Capitanata piange troppe giovani vite. Tanti i messaggi di affetto e di dolore

“Ciao giovanotti, ovunque voi siate, certi che rimarrete vivi nelle nostre vite, nei nostri cuori, nei nostri pensieri e nella intera comunità, riposate in pace, cari figli di questa terra, tanto sofferente per la vostra perdita”.
Troppi giovani hanno lasciato la vita in queste due settimane e il Presidente Ugo Ferrantino e tutti i componenti del Forum di Foggia esprimono vicinanza alle famiglie che vivono un dolore così profondo ed intimo. “A Roberto e Concetta Ginese, cari amici e sostenitori del Forum e ai loro figli, a tutta la famiglia, esemplare famiglia, dedita all’accoglienza dell’altro, chiunque fosse, donando amore costante e tanta disponibilità ed apertura, gli diciamo solo: coraggio, cari fratelli. La vita, tante volte e la fede, ci provano proprio nell’intimo del cuore, degli affetti, quelli più profondi. Ecco, ora è il momento del silenzio e della preghiera e, come Forum, chiediamo a tutta la cittadinanza, di esprimere il dolore e la vicinanza, proprio con questo spirito: silenzio e preghiera. Al caro Francesco, bravissimo ragazzo, intelligentissimo, sempre sorridente, bravo ragazzo e a tutti gli altri ragazzi, gli diciamo soltanto: “Riposate in pace”. Anche l’Università di Foggia si unisce al dolore delle famiglie di Mario De Filippo e Francesco Ginese, venuti a mancare in circostanze e luoghi differenti nelle scorse ore. A entrambe le famiglie va l’ideale abbraccio della Comunità accademica dell’Università di Foggia, “perché – riferisce il Rettore, Maurizio Ricci – non si dimentichi mai che il periodo degli studi universitari è il più fecondo di sogni, ambizioni e speranze di tutta la vita, e vedere l’esistenza di questi ragazzi spezzata subito dopo aver terminato il proprio percorso accademico… non solo fa male, ma verrebbe da dire che si fa fatica a crederlo”. Duro il commento del Ministro Salvini: “È inaccettabile morire a 26 anni per partecipare a un concerto illegale all’interno di una università pubblica come La Sapienza. La responsabilità di questa morte è anche di chi permette queste illegalità da troppo tempo, tra occupazioni di aule e feste non autorizzate con uso e abuso di alcolici e altre sostanze. Proprio il 13 giugno scorso, nel comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Roma, era stato affrontato il tema dei rave, e ora che ci è scappato il morto il rettore è chiamato a risponderne. Domanderò al collega Bonafede quante denunce ed esposti sono fermi in procura e su quali scrivanie. Mi aspetto che vengano ripristinate legalità e diritto allo studio per tutti, con la liberazione di ogni spazio occupato abusivamente e la sospensione di ogni attività illecita. La pacchia deve finire per rispetto delle migliaia di studenti e professori che vanno in Università per imparare e lavorare, non per fare casino”. Giorgia Meloni annuncia che “Fratelli d’Italia depositerà un’interrogazione al Governo per dire basta con questa follia: la Sapienza e tutte le università italiane siano liberate dai teppisti dei centri sociali e riconsegnate agli studenti. Un pensiero al giovane deceduto per colpa di questo lassismo ”, ha concluso Giorgia Meloni.

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