CIS Capitanata, la rabbia dei sindaci dei Monti Dauni: “Avevamo chiesto solo la Regionale 1 e la Diga Piano dei Limiti”

Non si placa  la rabbia e la delusione dei sindaci dei Monti Dauni che dal Cis Capitanata si aspettavano opere strategiche per il territorio. Invece, poca roba rispetto alle attese della vigilia. Tutti avevano chiesto il completamento della subappenninica, la famigerata Regionale 1 che da Candela doveva terminare a Poggio Imperiale, collegando i caselli autostradali della A16 A14, invece la strada muore alle falde di Bovino. “Poteva rappresentare la svolta per i Monti Dauni, il progetto da cui ripartire per fare sviluppo. Invece – dichiara il coordinatore della SNAI, Michele Dedda, come al solito ha prevalso la politica di accontentare tutti, di privilegiare altre zone della Daunia, e noi siamo sempre gli ultimi. Tutto questo a noi non va bene, ecco perché abbiamo chiesto di non sottoscrivere il contratto”. “Non riusciamo a capire perché hanno cambiato tutto rispetto agli ultimi incontri che abbiamo avuto in Prefettura – aggiunge il sindaco di Casalnuovo Monterotaro, Pasquale De Vita. I Monti Dauni dallo stesso Conte erano stati considerati luoghi a forte rischio spopolamento, e pertanto aree da sottoporre a finanziamenti. Invece la solita miseria. Avevamo presentato una proposta unitaria, il completamento della Regionale 1, vitale per riprendere a creare economia. Invece nulla”. Deluso anche il sindaco di Casalvecchio di Puglia, Noè Andreano. “Oggi è arrivata la conferma di quello che sospettavamo da tempo, ovvero che le istanze dei Monti Dauni non potevano o non  volevano essere accolte. Un territorio già martoriato che con questa ulteriore batosta è destinato a scomparire. Due uniche grandi opere avevamo chiesto: la Subappenninica e la Diga Piano dei Limiti. Entrambi bocciati. Hanno preferito finanziare piccoli musei. Credo proprio che è finita”. “Le stranezze del Governo Conte – aggiunge il sindaco di Orsara, Tommaso Lecce: “Ma come si fa a finanziare un museo o un monumento e non si sistemano le strade per raggiungere questi luoghi? E’ l’ennesima presa in giro per il nostro territorio. E’ una vergogna! Il popolo dei Monti Dauni questa volta si farà sentire”.

 

Saverio Serlenga

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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