Il Foggia liquida l’Avellino 2-0. Ai playoff il 1 maggio contro la Turris allo Zaccheria

Massimo risultato con il minimo sforzo. Il Foggia si sbarazza facilmente dell’Avellino per 2-0 allo Zaccheria e porta a casa il settimo posto che gli vale la possibilità di giocare in casa il primo match degli spareggi promozione. Una gara vinta meritatamente dagli uomini di Zeman, al cospetto di un Avellino non nella sua forma migliore.

Il Foggia schiera il tradizionale 4-3-3 con il trio Di Grazia, Merola e Curcio in avanti e Ferrante inizialmente in panchina. Dall’altro lato, Gautieri lascia fuori dall’11 titolare Kragl e si affida al duo Kanoute e Murano. Al 3’ proprio il numero 9 irpino calcia alto da buona posizione, ma al 7’ il Foggia passa: cross perfetto di Rizzo e Merola di testa insacca. Il goal galvanizza i rossoneri che al 13’ vanno vicini al raddoppio con Petermann che è fortunato in un rimpallo ma colpisce poi a lato. Poco dopo, è Curcio che angola troppo il tiro dopo un bel filtrante di Rocca in area. Il Foggia è ordinato in campo, e concede poco agli avversari. L’Avellino, dal canto suo, commette troppi errori soprattutto in fase di impostazione facendo il gioco di Petermann e compagni. Al 32’, sugli irpini piove sul bagnato: l’arbitro vede un fallo pericoloso di Aloi su Gallo, rosso per lui e Avellino in dieci uomini. Il Foggia prova subito ad approfittarne al 37’ con Di Grazia che si incunea tra le maglie biancoverdi e serve Rocca che però è timido e non impensierisce Forte. Poco dopo, è Petermann a calciare a lato senza grosse pretese. Degli attacchi dell’Avellino, invece, nessuna traccia e il primo tempo si chiude 1-0 per il Foggia.

La ripresa si apre come meglio non potrebbe per il Foggia: al 53’ Curcio da calcio piazzato fulmina Forte e fa 2-0. L’Avellino accusa il colpo e si becca anche i cori poco “gentili” dei suoi tifosi, accorsi allo Zaccheria in oltre 150. Zeman al 58’ toglie un buon Di Grazia per Turchetta e Vitali per Merola. I “lupi” accusano il colpo, Gautieri lo capisce e inserisce il grande ex Kragl per rivitalizzare la manovra offensiva: per lui applausi convinti dallo Zaccheria che non ha dimenticato i suoi trascorsi in rossonero e la recente volontà manifestata di tornare a Foggia, poi stroncata dal “no” di Zeman. L’Avellino ha un sussulto al 67’ con Carriero che trova Dalmasso pronto alla deviazione in angolo. Al 68’ è Garofalo a rilevare Rocca, mentre all’82’ si rivede Ferrante, che entra al posto di Curcio. Il Foggia “addormenta” la gara e porta a casa tre punti importanti che consentono di consolidare il settimo posto in classifica. Il 1 maggio, per l’avvio dei playoff, allo Zaccheria arriverà la Turris.

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