Il PD attacca Landella: “Assegna incarichi ad urne aperte”

“Il sindaco di Foggia assegna incarichi e conferisce nomine in spregio alla sanzione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, dimostrando quanto poco contino per lui il rispetto delle norme e delle istituzioni”. Lo dice il segretario cittadino del Partito Democratico, Davide Emanuele che aggiunge.

“E’ datato 8 maggio il provvedimento che lo inibisce, insieme ai componenti dell’Assemblea del Consorzio ASI, dall’effettuare conferimenti di incarichi. Inibizione che avrà effetto fino all’8 agosto e che tutti stanno rispettando.

Ad eccezione del sindaco di Foggia, che ha nominato un componente del Consiglio di Amministrazione di Ataf SpA, nomina politica per eccellenza fatta in piena campagna elettorale. Per la precisione il giorno dopo il voto per le amministrative, il 27 maggio, inserendo nell’organismo di governo dell’azienda la fedelissima di un suo grande elettore.

3 giorni prima, il 24 maggio, ha nominato l’Organismo Indipendente di Valutazione della performance del Comune di Foggia che rimarrà in carica fino al 2022.

Tutti questi incarichi sono gravati dal rischio di nullità, con effetti sugli atti che saranno eventualmente adottati dai nominati.

Tutti questi incarichi saranno impugnati dai consiglieri comunali eletti del Partito Democratico per ripristinare legittimità e legalità degli atti amministrativi.

Tutti questi incarichi sono stati distribuiti da un sindaco che non poteva darli e che, con ogni evidenza, pensa esclusivamente al proprio tornaconto elettorale.

La paura della sconfitta al ballottaggio l’ha spinto a saldare debiti politici utilizzando le poltrone.

Una vergogna per lui. Un monito per gli elettori: questo è Franco Landella, questo è il sindaco che Foggia non merita”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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