Il teatro Giordano si unisce alla protesta dell’associazione UNITA

“A un anno di distanza dal primo provvedimento governativo di chiusura dei teatri, anche il Teatro Umberto Giordano di Foggia si unisce alla protesta dell’associazione “UNITA”, che chiede al nuovo governo e a tutta la cittadinanza di tornare immediatamente a parlare di teatro e di spettacolo dal vivo, tornando a programmare ed a pubblicare un piano che porti prima possibile ad una riapertura in sicurezza” è quanto fanno sapere il Sindaco Franco Landella e l’Assessore alla Cultura Anna Paola Giuliani. Proteggere e liberare le città dai danni provocati da un’epidemia – intimava Sofocle nel suo immortale Edipo – significa innanzitutto conoscere se stessi, prima che un’intera comunità si ammali di tristezza non riuscendo più a immaginare un futuro. Da questo monito forte parte l’iniziativa di  questa sera, diffusa su tutto il territorio nazionale. A Foggia il Teatro Umberto Giordano sarà aperto ed illuminato dalle 19:30 alle 22:00 e dalle sue finestre aperte saranno diffuse le note di una delle arie più famose della storia dell’opera: “la mamma morta”, tratta dall’Andrea Chènier di Umberto Giordano. Il Comune di Foggia ha risposto “presente”, all’appello di Unita, con cui “si chiede a tutti gli artisti, a tutte le maestranze e al pubblico delle città di organizzare, ovunque possibile, in tutta Italia – rispettando, come hanno sempre dimostrato di saper fare, ogni misura di sicurezza – un presidio dei teatri nella serata del 22 febbraio, perché questi luoghi tornino simbolicamente ad essere ciò che da 2500 anni sono sempre stati: piazze aperte sulla città, motori psichici della vita di una comunità”.

Condividi sui Social!