Indagine sierologica CoViD19 per i dipendenti sanitari e non sanitari del Policlinico “Riuniti” di Foggia

Presso il Policlinico “Riuniti” di Foggia è stata condotta una indagine sierologica per i dipendenti sanitari e non sanitari e per il personale delle Ditte appaltatrici del Policlinico stesso, volta a definire la prevalenza dei soggetti positivi alla ricerca di immunoglobuline anti-COVID19 nel siero.

Tale screening consente, infatti, di identificare la presenza di anticorpi IgM e IgG specifici per il CoViD19 ed indicativi di risposta immunitaria ad un eventuale infezione, anche in assenza di segni e sintomi della malattia.

L’indagine ha il suo razionale nell’evidenza che gli operatori sanitari rappresentano una popolazione a particolare rischio di contagio rispetto alla popolazione generale. Le altre figure professionali sottoposte a prelievo, quali operatori non sanitari, operatori di ditte appaltatrici di servizi o ditte manutentrici, sebbene non assistano i pazienti, prestano ugualmente la propria attività presso i Reparti del Policlinico con mansioni differenti, integrandosi con le attività sanitarie e a supporto delle stesse.

Come anche indicato dalla recente Circolare Ministeriale n°16106 del 09.05.2020, avente ad oggetto “COVID19: test di screening e diagnostici”, tale indagine sierologica non può sostituire il significato diagnostico del test molecolare su tampone, tuttavia, può fornire valide informazioni epidemiologiche in merito alla circolazione virale tra i dipendenti sanitari e non sanitari del Policlinico di Foggia, tra il personale delle ditte appaltatrici, consentendo di verificare e valutare l’efficacia delle misure di prevenzione e tutela degli operatori messe in atto da parte dei Datori di Lavoro.

Il modello di studio individuato, tuttavia, trova la sua applicabilità a qualsiasi popolazione di lavoratori: riesce ad definire la prevalenza dell’infezione e, dunque, la diffusione della stessa, e può identificare soggetti ancora infettanti. Infatti, se l’assenza di immunoglobuline specifiche per CoViD19 conferisce l’assoluta certezza che il soggetto non si sia mai infettato, la presenza di IgG o IgM evidenzia una memoria immunitaria e consente, attraverso ulteriori indagini di biologia molecolare, di rilevare l’eventuale presenza di portatori del virus e di intervenire prontamente a tutela della restante popolazione di lavoratori.

Le seguenti Direttive aziendali:

· Direttiva n. 202 CoViD-19. “Dosaggio immunoglobuline sieriche (IgM e IgG) per CoViD19 dei dipendenti del Policlinico Riuniti di Foggia” del 21/04/2020

· Direttiva n. 204 CoViD-19.“Dosaggio immunoglobuline sieriche (IgM e IgG) per CoViD19 dei lavoratori delle Ditte appaltatrici di servizi presso il Policlinico Riuniti di Foggia” del 21/04/2020

hanno definito e comunicato formalmente l’avvio l’indagine sierologica presso il Policlinico.

Quest’ultima è stata successivamente avvalorata dalla succitata Circolare ministeriale n°16106 del 09.05.2020 nonché:

· a livello nazionale dalla indagine di siero-prevalenza sul SARS-CoV-2 condotta dal Ministero della salute e dall’ISTAT su 150000 cittadini italiani con l’ausilio della Croce Rossa Italiana

· a livello regionale dalle Linee di indirizzo per “Protocollo sorveglianza sanitaria integrativo per emergenza COVID19” nella “FASE 2” italiana con riferimento alla Aziende Sanitarie, Istituti, Enti e Strutture pubbliche e private accreditate del Servizio Sanitario della Regione Puglia del 15.05.2020 e dalla Circolare regionale del 20.05.2020 avente ad oggetto: “Emergenza COVID19- Percorsi di screening regionale mediante utilizzo di test sierologici per monitoraggio e controllo dell’infezione da SARS-CoV2”.

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