“La Casa di Carta”: quando la realtà supera – in meglio – la fantasia

La serie tv non in lingua inglese più vista al mondo si svolge all’interno della Zecca di Stato di Madrid. In modo assolutamente semplicistico potremmo dire che parla di una rapina. Il Professore è la mente del piano e insieme al gruppo di rapinatori che ha scelto, si barrica all’interno dello stabilimento, per stampare quante più banconote possibili e poi fuggire all’estero.

In attesa che la terza serie de La Casa de Papel venga trasmessa su Netflix, succede che a Foggia in modo piuttosto silenzioso è in atto una trasformazione che riguarda proprio il Poligrafico, che da stabilimento cartiera è pronto a diventare centro produttivo innovativo e polo per la ricerca. L’idea è quella di sviluppare sistemi più efficaci contro la contraffazione. E quindi realizzare carte filigranate di alto livello con elementi oleografici di sicurezza per produrre banconote e documenti di riconoscimento, in particolare di passaporti. Questa carta speciale di sicurezza verrà prodotta proprio nel sito di Foggia, che negli ultimi anni è stato oggetto di importanti investimenti, piani di rilancio in termini di rinnovamento tecnologico e sviluppo di nuove attività di ricerca.
La cosa bella è che una azienda di Stato torni a produrre carte valori e si riappropri, internalizzandole, di attività sensibili e di competenze che per ragioni di garanzia e tutela devono restare nella sfera pubblica. La cosa ancora più bella è che proprio lo stabilimento di Foggia diventa l’esempio del modo in cui il Poligrafico intende ricoprire un ruolo determinante nello scenario d’industria nazionale e internazionale, come centro di competenza di riferimento per soluzioni di sicurezza.


In un territorio in cui la legalità, la lotta alla contraffazione e il bisogno di sicurezza fanno fatica a trovare terreno fertile, una inaspettata “casa de papel” arriva a ribaltare quelle che sembrano ormai certezze ataviche.
Lo stabilimento foggiano sarà destinatario di 31,4 milioni di euro di incentivi per migliorare concetti fra cui la tracciabilità, la garanzia e l’univocità di prodotti come permessi di soggiorno, card e tesserini di riconoscimento, oltre che di carta per banconote.
La rivoluzione culturale purtroppo non passerà attraverso questa rivoluzione digitale, ma è pur vero che tra rapine da film e scenari verosimili a regie cinematografiche, per una volta, la realtà supera la fantasia in meglio.

Tommi Guerrieri

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