La malattia oncologica e la qualità della vita tra rigore scientifico e un’attenzione socioculturale

Particolarmente qualificata e partecipata la giornata di studi “La malattia oncologica e la qualità della vita”, che il Gruppo Salatto e la Fondazione ANT hanno organizzato sabato scorso a Palazzo Dogana. Ha aperto i lavori il dottor Potito Salatto, che ha incentrato il suo intervento sulla solitudine del paziente oncologico e sulla necessità di rompere l’isolamento a cui lo conduce sul piano psicologico la sua patologia. Sono seguiti gli indirizzi di saluto della Asl di Foggia, con il dottor Antonio Nigri e il dottor Giovanni Totta, dell’Ordine dei Medici, con la dottoressa Maria Nobili, dell’Ant provinciale, con la dottoressa Daniela Maria Pedà. Emozionante e intenso l’intervento del dottor Mario De Palma, marito della dottoressa Marialuisa d’Ippolito, alla cui memoria è stato dedicato il simposio.
Si sono quindi succedute, come da programma, gli interventi dei relatori. Un’iniziativa che ha coniugato rigore scientifico, approccio multidisciplinare e attenzione socioculturale. Il successo ottenuto è un buon viatico per ulteriori iniziative comuni fra i promotori.

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