Manfredonia: per sfuggire alla cattura si tuffa in mare. Salvato dai Cc che lo arrestano

Inseguito dai carabinieri si è tuffato in mare rischiando di annegare ma è stato salvato e arrestato. E’ accaduto ieri a Manfredonia dove una pattuglia di militari, nel corso di un normale servizio, si è recata in piazza Diomede dove era stato segnalato un furto ad un distributore automatico di bevande e snack di un locale. Una volta sul posto gli investigatori hanno accertato che il furto era stato già consumato: nello stesso istante è giunta una segnalazione di un altro furto sempre ad un distributore di bevande in via Manfredi.  Qui i carabinieri hanno intercettato il ladro che ha tentato la fuga prima con una bicicletta e poi a piedi fino a quando, dopo aver raggiunto la banchina del porto, si  è lanciato in mare, tentando di allontanarsi. Ma l’acqua gelida, il pesante abbigliamento invernale indossato e l’affaticamento dovuto alla lunga corsa per sfuggire alla cattura, non hanno certo giocato a favore del ladro nuotatore che, dopo essersi allontanato qualche metro dalla banchina, ha iniziato a chiedere aiuto, poiché stremato e rischiava di affogare.  Cosi i carabinieri, grazie ad un gommone, hanno raggiunto il giovane, un diciottenne, che è stato tratto in salvo. Infreddolito e colto da un’iniziale condizione di ipotermia, è stato subito trasportato al pronto soccorso, dove dopo le cure del caso è stato subito dimesso. Il diciottenne, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per furto aggravato e danneggiamento.

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