Morte migrante a Borgo Mezzanone, Flai Cgil: “Basta ipocrisia servono azioni concrete”

“Ancora un morto nelle campagne del foggiano, i famigerati “ghetti” sono parte integrante di un territorio che continua in modo ipocrita a nascondere la verità. Una verità scomoda, fatta di migliaia di persone che vivono in condizioni drammatiche, sono uomini e donne che lavorano fianco a fianco con migliaia di italiani, e comunitari nelle nostre campagne, ancora troppo spesso sottopagati e sfruttati”. Così Daniele Iacovelli, segretario generale della Flai Cgil di Foggia, commenta l’ennesima tragedia avvenuto nel ghetto di Borgo Mezzanone dove oggi, un incendio è scoppiato in una baracca uccidendo un migrante. “Ne moriranno altri, in un modo o nell’altro,- continua il sindacalista –  in incidenti stradali a causa dell’utilizzo di mezzi fatiscenti e pericolosi, o perché scoppia una bombola del gas o per un motivo ulteriore. Ne moriranno altri se non si comprende che non sono semplicemente braccia, ma sono uomini in carne ed ossa, a cui vanno riconosciuti i giusti diritti degno di un paese civile descritto nella nostra Costituzione. I ghetti vanno superati, con politiche di integrazione reali, con azioni di sostegno reali, basta proclami, basta ipocrisie. Ci sono delle precise responsabilità che meritano una soluzione definitiva, per questo serve immediatamente riconvocare il tavolo della Sezione Territoriale della Rete Agricola di Qualità. Chiediamo al Prefetto di Foggia un’azione immediata, il tempo degli annunci è passato”. Per l’esponente della Flai Cgil “lo sfruttamento, che non riguarda solo gli immigrati, non può essere più tollerato, non è un emergenza, non può essere derubricata come una pratica burocratica. Gli strumenti esistono e devono essere utilizzati tutti, in modo concreto e rapido, la dignità dei lavoratori agricoli attende da troppo tempo. E’ intollerabile che si resti immobili a quanto sta accadendo, il mondo delle associazioni, del sindacato è insufficiente se lo stato non decide da che parte stare, ora è il tempo di decidere”.

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