Pd: “Perchè il sindaco Landella ha negato patrocinio morale ad un libro sulla resistenza? Motivi politici o personali?”.

Quali sono “le motivazioni del mancato patrocinio morale” al libro ‘Corso Garibaldi – Quando la resistenza parlava foggiano’? Sono “di natura politica, relativamente al tema trattato e alla presenza nella maggioranza e nella Giunta di rappresentanti di partiti post-fascisti “? Sono gli interrogativi posti all’Amministrazione comunale dal gruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale di Foggia che rilanciano il “vergognoso diniego del sostegno morale, quindi gratuito, del sindaco Landella ad un’opera di carattere storico incentrata sulla vicenda umana e politica di un nostro concittadino impegnato nella Resistenza al nazifascismo”. Nell’interrogazione, che riporta una sintesi dell’accaduto, i consiglieri comunali esprimono una serie di considerazioni: “è compito istituzionale dell’Amministrazione comunale anche la promozione dei valori a cui si ispira la Costituzione Italiana e che sono il fondamento delle istituzioni repubblicane”; “la Resistenza antifascista è certamente all’origine della nascita della Repubblica Italiana”; “l’Amministrazione comunale ha concesso il patrocinio morale anche in occasione di eventi o attività di non rilevante interesse sociale e/o culturale”. “È proprio quest’ultimo dato, tanto evidente da non poter essere smentito, a provocare la nostro indignazione e quella di tanti cittadini – commentano i componenti del gruppo del PD – Landella non ha praticamente mai negato il patrocinio, che si trattasse di grandi o micro eventi, e ha consentito che assessori e consiglieri comunali indossassero la fascia tricolore, che rappresenta l’intera comunità foggiana, anche alle manifestazioni dei partiti della sua maggioranza. Davanti alla richiesta di patrocinio avanzata da Loredana Russi, nonostante la concessione del patrocinio di Regione Puglia e Provincia di Foggia, decide di non concederlo e di non spiegarne le ragioni. Alla sagra della rucola si, al libro sulla Resistenza no! Dovrebbe vergognarsi, se ne avesse la sensibilità”.

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