Per circa 600mila euro il Foggia Calcio non c’è più

Tutto vero, il Foggia non c’è più. Una pugnalata al cuore che arriva alle cinque della sera quando ormai il tam-tam che si fosse ormai prossimi alla fine aveva già fatto il giro della città. Abbiamo volutamente preferito non surriscaldare gli animi proprio mentre ancora in mattinata si era al lavoro nel tentativo di un disperato salvataggio in extremis. Che non c’è stato perché probabilmente non c’è mai stata la reale volontà di evitare il peggio. E siccome al peggio non c’è mai fine, la mancata iscrizione ha vanificato anche la possibilità che si potessero concretizzare possibili nuovi ingressi nella base societaria. Nulla però arriva mai per caso: è da marzo scorso che si prefiguravano scenari apocalittici, colpevolmente si è atteso gli ultimi dieci giorni prima di gettare la spugna. Perché? Dopo aver dilapidato fior di milioni di euro, per poco meno di 600mila euro cala il sipario sul calcio foggiano: e che la storia si ripeta a distanza di soli 7 anni qualcosa vorrà pur dire. La super-colletta mesa in piedi dal sindaco Landella è miseramente naufragata, ma a decretare la morte del Foggia non è stata di certo l’imprenditoria locale, che il suo tutto sommato lo ha fatto. Pur con le inattese defezioni dell’ultima ora che gridano vendetta. Le responsabilità di un fallimento sotto certi versi annunciato sono a monte, nella gestione scellerata di una proprietà saccente e supponente alla quale non abbiamo mai prestato il fianco a possibili connivenze. Oltre che di una direzione tecnica troppo spesso improvvisata che ci ha messo del suo per dilatare la forbice della debitoria. Morale: sprofondiamo nei Dilettanti. Ed in fondo è giusto che sia così. Perché in tutta questa tristissima vicenda questo abbiamo dimostrato di essere: dilettanti. Allo sbaraglio…

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