Peschici un anno dopo, Tarquinio: "A che punto è la sicurezza del territorio"

È passato esattamente un anno dal terribile alluvione che devastò uno dei territori più belli della Puglia, in modo particolare una delle cittadine turistiche considerata la "perla del Gargano", Peschici.

La natura è stata particolarmente generosa in questo anno e con questa zona: ha restituito alla splendida spiaggia la sabbia necessaria perché tornasse come era in origine, non si sono verificati altri fenomeni atmosferici di simile portata e l'estate qui come altrove è stata particolarmente calda. La stagione estiva che solo un anno fa appariva incerta e' stata, invece, migliore delle altre in termini di presenze turistiche. Il tutto ha fatto dimenticare che il rischio idrogeologico al quale è esposto questo territorio e' ancora altissimo e a detta di alcuni addetti ai lavori nel caso ci fosse un'altra "bomba d'acqua" i danni potrebbero essere anche maggiori, perché i canali interessati dall'alluvione e che sono esondati non sono stati messi in sicurezza, alcuni argini non ripristinati e vi è ancora molto terreno che li rende meno profondi.

I finanziamenti promessi, i 10 milioni stanziati dal Governo e gli 800mila per il dragaggio del porto messi a disposizione dall'assessore regionale Digioia, sono arrivati solo e in parte nel marzo scorso. A ridosso dell'estate. Troppo tardi perché fossero realizzati lavori seri.

Ora potremmo ricordare che molte delle passerelle su quel fango e le promesse fatte da Renzi, Emiliano e Digioia erano non poco influenzate dalle elezioni Regionali del maggio scorso. Frutto più di una campagna elettorale che di una vera programmazione.

Ma ora a un anno di distanza, passate le Regionali e mentre la stagione estiva sta svolgendo al termine nel migliore dei modi, e' possibile fare una ricognizione vera di quando è stato realizzato con i fondi messi a disposizione? Quali sono gli interventi non di urgenza ma strutturali che sono stati effettuati sia nei canali sia nei fondali marini lì dove la furia dell'acqua trasportato tutto quello che incontrava sul proprio cammino.

La nostra sensazione è che è stato davvero fatto molto poco e per questo siamo convinti che anche questa nota possa essere da stimolo per fare ancora tutto quello che ancora deve essere fatto.

Redazione

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