PROTESTA 118, l’USB: “CONTRATTO PER I LAVORATORI”

Hanno deciso di far sentire la loro voce, gli operatori del 118 della Provincia di Foggia che da tempo sono in attesa di un contratto stabile. Stanchezza, delusione, scoramento, rabbia, come denunciano i cartelloni sulle scale degli uffici amministrativi della ASL Foggia che, da questa mattina, è lo sfondo del presidio organizzato dai lavoratori. Il servizio del 118 è un servizio ormai al collasso: stipendi in ritardo, impiego improprio dei lavoratori, licenziamenti punitivi e vessazioni. E’ quanto ha denunciato l’USB, l’Unione Sindacale di Base della Federazione Provinciale Foggia: una situazione che da tempo è sotto gli occhi di tutti. Anche l’approvazione delle nuove linee guida per la società in house Sanitaservice ha messo in luce la necessità di internalizzare gli operatori delle associazioni di volontariato. Una decisione che, come rivendicano le associazioni di categoria, non può più essere rinviata. Un barlume di speranza è arrivato con le dichiarazioni del presidente Emiliano, ma si resta in attesa di capire come intervenire e come trovare le necessarie coperture finanziarie. In questo senso, le sigle sindacali fanno sapere che gli eventuali costi di internalizzazione influirebbero per poche migliaia di euro sui costi già sostenuti: si passerebbe dagli attuali 22mila euro al mese a 27 mila euro per un totale di 6 lavoratori contrattualizzati con il costo dell’ambulanza. La disponibilità ad aprire un confronto costruttivo è stata più volte ribadita dai sindacati che sono comunque pronti rinnovare il presidio direttamente presso la sede della Regione.

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