PSR, Leo Di Gioia: "La Puglia non subirà nessun definanziamento"

Primo step nella  IV e I commissione del Consiglio regionale  riunite in seduta congiunta che hanno audito l’assessore all’Agricoltura Leonardo Di Gioia e il dirigente della struttura Gabriele Pagliardini per riallacciare le fila del Piano di sviluppo rurale (PSR) 2014-2020 oggetto di 620 osservazioni da parte dell’Unione europea,  oltre che per la rendicontazione  della programmazione PSR 2007/2013.
L’audizione era stata chiesta dal presidente della IV commissione consiliare Donato Pentassuglia e da Domenico  Damascelli (FI),  che ha espresso in particolare  le sue preoccupazioni in ordine all’eventuale non utilizzo di 162 milioni di euro (relativi al PSR 2007/2013) che salgono a 330 milioni con la quota di  cofinanziamento.
L’assessore  Di Gioia ha precisato di aver ereditato dalla vecchia amministrazione il PSR 2014-2020 su cui è “in corso la ricognizione  completa di tutto ciò che è pendente”,  mentre si susseguono le riunioni con il Tavolo del partenariato.  “La Puglia non può avere – ha detto – un definanziamento”.  Evitare ulteriori ritardi, partendo dal presupposto che non si può azzerare il lavoro precedente. Quindi correzioni tecniche ed anche formali rispetto ai rilievi posti dall’Ue.  Dopodichè a gennaio – ha aggiunto –  via libera, in una spirito di massima concertazione, agli  approfondimenti in modo da connotare politicamente il PSR in maniera diversa.  
L’assessore ha anche fatto riferimento al finanziamento disponibile di 1,2 miliardi sulla Misura 4.2 per la trasformazione dei prodotti agricoli, sui cui ha invitato a una riflessione circa la possibilità di spostare questo spazio finanziario del PSR al FESR che darebbe più possibilità di utilizzo dei finanziamenti per i grossi gruppi cooperativi.
Rosa Barone (M5S) ha suggerito di prevedere la collaborazione  nella stesura del PSR delle facoltà di Agraria delle Università pugliesi  che sarebbe  a costo zero, una semplificazione delle procedure burocratiche prevendendo una maggiore ricorso alle autocertificazioni  e più spazio all’agricoltura biologica.
Francesco Campo (PD) ha fatto riferimento alla situazione dell’agricoltura nella provincia di Foggia caratterizzata da molta parcellizzazione, per cui sarebbe preferibile a suo parere lasciare i fondi disponibili per la trasformazione nell’ambito del PSR al fine di evitare di privilegiare le medie e grandi imprese.
 

Redazione

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