Studenti Universitari divisi sulla scelta del futuro Rettore

L’ultimo giorno della campagna elettorale fra i due aspiranti Rettori dell’UniFg, si scalda inesorabilmente portando alla luce tutte le asprezze di una elezione molto sentita e combattuta che determinerà le sorti di moltissimi fra studenti, docenti e personale tecnico amministrativo. E ciò che era stato possibile tenere a bada fino ad oggi, è invece ora esploso con forza.
Prima, in mattinata i rappresentanti di Area Nuova che con un comunicato fanno sapere di aver fatto una scelta che converge sul candidato Pierpaolo Limone, subito dopo la durissima presa di posizione da parte delle rappresentanze studentesche di Economia e Medicina Clinica e Sperimentale, che per mezzo dei propri delegati presenti nel Consiglio degli Studenti dell’Unifg, si dissociano con forza da tali dichiarazioni di voto.
Area Nuova, attraverso Antonio Pellicano, coordinatore di Area Nuova e Presidente del Consiglio degli Studenti – a poco ore dal voto ha comunicato che dopo aver ascoltato e letto i programmi elettorali, esponendo idee e proposte concrete per ogni Dipartimento e per l’intero Ateneo, gli studenti hanno fatto una scelta coesa che converge su Pierpaolo Limone.
Una scelta talmente “coesa” che ha scatenato una netta distanza da parte delle rappresentanze di Economia e Medicina Clinica e Sperimentale, che definiscono quelle dichiarazioni una visione parziale ed incompleta degli orientamenti presenti in seno all’associazione studentesca Area Nuova. “Pur in assenza di una linea comune e condivisa, l’attuale governance di Area Nuova ha inteso forzare la mano, pubblicando oggi un comunicato in cui si afferma che l’associazione sia compatta sul nome del candidato da sostenere (individuato, secondo i redattori del comunicato, nel Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici): scelta, quest’ultima, in cui i sottoscritti non si riconoscono e da cui intendono prendere le distanze, anche nel merito”, scrivono nel loro, di comunicato.
È così si dissociano con nettezza dal comunicato firmato dal Presidente del Consiglio degli Studenti.
Di sicuro non il clima migliore e non la serenità più volte raccontata e auspicata durante gli incontri e i confronti.
Tommi Guerrieri

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