Tangenti al Comune di Foggia: Landella resta libero. Il Tribunale del Riesame rigetta appello della procura che chiedeva l’arresto

Foto LaPresse - Donato Fasano17 07 2015 Bari, ItaliaProcesso CalcioscommesseIl ct della Nazionale Antonio Conte è entrato in Tribunale passando da un ingresso secondario per evitare giornalisti e curiosi. Sentiti anche Alessandro Gazzi e l'ex infermiere Angelo Iacovelli.Nella foto: il Tribunale di Bari

Il Tribunale del Riesame di Bari  ha rigettato gli appelli della Procura di Foggia contro l’ex sindaco del capoluogo dauno  Franco Landella. Il Tribunale, accogliendo la tesi difensiva dei legali di Landella – gli avvocati Roberto Eustachio Sisto e Michele Curtotti – ha ritenuto infondate le istanze della Procura, confermando lo stato di libertà dell’ex sindaco. Il due dicembre scorso la procura di Foggia aveva chiesto al tribunale del riesame l’arresto bis per l’ex sindaco Franco Landella, coinvolto con altri quattro indagati –   l’imprenditore edile Paolo Tonti, gli ex consiglieri comunali di maggioranza Dario Iacovangelo e Antonio Capotosto, e Daniela Di Donna, moglie di Landella e dipendente comunale – nell’inchiesta su un presunto giro di tangenti al Comune. Il gip del Tribunale di Foggia aveva disposto gli arresti domiciliari per Landella, i  due consiglieri comunali e l’imprenditore  e l’interdizione dal lavoro per la Di Donna. Successivamente i quattro ai domiciliari, furono rimessi in libertà con l’interdizione dai pubblici uffici. La Procura, nell’appello al Riesame aveva contestato sia la decisione del gip di non mandare in carcere i cinque indagati sia la seconda ordinanza del 31 maggio scorso con cui lo stesso gip rimise in libertà Landella, Iacovangelo e Capotosto.

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