Vieste, ecco il progetto dell’Aeroporto del Gargano

Collegare Vieste all’aeroporto di Bari in poco meno di venti minuti. Un sogno che potrebbe diventare realtà grazie al progetto “Aeroporto del Gargano”, uno scalo che potrebbe nascere nella piana di Vieste per consentire di effettuare  voli  navetta tra la Montagna del Sole e l’aeroporto internazionale di Bari. Nino Morlino, urbanista sanseverese  con studio in Milano,  è uno dei promotori dell’iniziativa,ed è stato incaricato per lo studio di fattibilità di tale infrastruttura, dopo aver valutato l’interesse suscitato dall’iniziativa proposta alle istituzioni, al mondo imprenditoriale e all’opinione pubblica. Morlino ha redatto uno studio preliminare di fattibilità dell’infrastruttura aeroportuale proposta.
Intervistato dal TG Blu, Morlino ha evidenziato la necessità che il Gargano si doti di un’infrastruttura aeroportuale, seppur minima, considerata un’importante leva nonché motore principale per invertire ed innovare l’attuale gestione socio-economica del territorio. “E’ un bisogno territoriale latente, da colmare e da molti anni procrastinato, di fondamentale importanza per la popolazione garganica: per l’ economia territoriale e soprattutto per migliorare la qualità di vita degli abitanti.
Dall’analisi territoriale contenuta nella relazione del progetto di fattibilità emerge chiaramente la necessità di invertire l’attuale gestione delle risorse sul territorio; necessariamente va sostituita con un nuovo modello gestionale che dia risposte adeguate alle mutate esigenze dell’utenza turistica e non solo. E’ superfluo evidenziare le motivazioni per le quali il Gargano dovrebbe dotarsi di una struttura aeroportuale.
A causa di una viabilità angusta, per lunghi tratti disagevole, raggiungere il Gargano ed in particolar modo Vieste è sempre un’odissea.

Questo “ isolamento” penalizza l’economia turistica del Gargano: pur avendo un elevato potenziale, non riesce a collocarsi sul mercato globale a causa della carenza di infrastrutture di mobilità sul proprio territorio.
Spontaneamente viene da chiedersi che senso abbia avere luoghi così interessanti dal punto di vista ambientale e paesaggistico, bellezze assolute che si presentano con carenze di organizzazione territoriale e sono raggiungibili solo con immense fatiche fisiche a causa di percorsi lunghissimi e non agevoli.  Il Gino Lisa? Con tutto il rispetto per Foggia, ma al Gargano non serve”. Costo complessivo dell’opera 10 milioni di euro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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