L’impatto maggiore del divieto si prevede su Unitree, Sungrow e Huawei
Cosa è appena successo? Il governo federale sta avanzando per impedire l’ingresso negli Stati Uniti di una nuova categoria di tecnologie connesse, concentrandosi su robotica e attrezzature energetiche legate ai sistemi di intelligenza artificiale. La Federal Communications Commission (FCC) ha approvato martedì delle restrizioni che vietano l’importazione di nuovi robot umanoidi e quadrupedi, insieme a inverter di potenza connessi utilizzati in energie rinnovabili e operazioni di data center. Le regole si applicano a prodotti che non sono ancora stati autorizzati per la vendita negli USA e sono entrate in vigore immediatamente.
I regolatori affermano che l’obiettivo è ridurre i rischi di sicurezza legati a dispositivi sempre più integrati nelle infrastrutture critiche e nei flussi di lavoro dell’IA. La FCC ha indicato che questi dispositivi presentano potenziali vulnerabilità nella catena di approvvigionamento che potrebbero minare sia l’economia sia la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, introducendo anche rischi di cybersecurity nelle infrastrutture critiche.
Il presidente Brendan Carr ha aggiunto che l’agenzia intende rimanere attivamente coinvolta negli sforzi per proteggere e assicurare le catene di approvvigionamento chiave negli Stati Uniti.
L’ambito della regola è ampio. La FCC definisce “dispositivi robotici avanzati” come macchine che possono muoversi, percepire l’ambiente circostante e connettersi a reti. Ciò include non solo robot umanoidi, ma anche una gamma più ampia di sistemi mobili, potenzialmente estendendosi a futuri dispositivi consumer che soddisfano questi criteri.
L’inclusione degli inverter mostra quanto l’infrastruttura energetica sia diventata legata all’IA.
Gli inverter sono utilizzati per collegare array solari, batterie e altre fonti di energia alla rete e a grandi strutture come i data center. Con lo sviluppo dell’IA che stimola un’impennata nella costruzione di data center, i funzionari stanno prestando maggiore attenzione alle attrezzature che mantengono in funzione queste strutture.
Sebbene la FCC non abbia nominato uno specifico paese, si prevede che l’impatto ricadrà pesantemente sui produttori cinesi. La Cina è un importante produttore sia di robotica che di inverter, con aziende come Sungrow e Huawei che guidano il mercato globale degli inverter.
Il lato della robotica potrebbe influenzare aziende come Unitree, un importante giocatore nel mercato dei robot umanoidi. L’azienda è stata anche oggetto di scrutinio a Washington dopo essere stata inserita in un elenco del Pentagono di presunte imprese sostenute dall’esercito cinese. Unitree ha collaborato con Nvidia per utilizzare i suoi chip Blackwell nei sistemi robotici.
I funzionari statunitensi hanno espresso preoccupazioni su come queste macchine raccolgano e trasmettano dati. La FCC ha affermato che i dispositivi possono raccogliere dati che potrebbero essere utilizzati da attori malintenzionati per sorveglianza, per supportare sforzi di intelligence stranieri o persino per controllare a distanza i robot. Il rappresentante John Moolenaar ha detto che le restrizioni sono intese a salvaguardare il paese e a rafforzare l’industria robotica domestica.
Le restrizioni agli inverter emergono tra preoccupazioni simili. I produttori cinesi hanno espanso la loro presenza nei mercati occidentali, in parte abbassando i prezzi, ma i regolatori si preoccupano di potenziali vulnerabilità, inclusi i rischi di accesso remoto o malware. I funzionari hanno citato incidenti passati, incluso il campaign di hacking “Volt Typhoon”, in cui dispositivi compromessi sono stati utilizzati per mascherare attacchi alle infrastrutture statunitensi.
La politica riflette anche uno sforzo più ampio per evitare la dipendenza da catene di approvvigionamento controllate dall’estero. I funzionari statunitensi hanno citato il dominio della Cina sui minerali di terre rare come esempio di come il controllo su componenti chiave possa diventare uno strumento geopolitico.
Le aziende avranno una certa flessibilità. Si prevede che la FCC concederà delle derogue per alcuni prodotti, in particolare quelli di fornitori non cinesi. Tuttavia, le aziende che cercano l’approvazione dovranno probabilmente dimostrare piani per trasferire la produzione negli USA, in linea con la spinta dell’amministrazione a rilocalizzare le industrie critiche.
I prodotti già approvati per la vendita negli USA non sono immediatamente interessati. Potranno continuare a operare e ricevere aggiornamenti fino al 1° gennaio 2029, anche se la FCC ha l’autorità di riesaminare tali approvazioni.
La Cina ha reagito alla mossa. L’ambasciata cinese a Washington ha detto che “invita gli Stati Uniti a prestare ascolto alle voci oggettive e razionali delle comunità d’affari di entrambi i paesi” e a “smettere di diffamare le aziende cinesi e minacciarle con sanzioni”. Ha aggiunto che la Cina “adotterà tutte le misure necessarie in risposta a qualsiasi azione che causi un danno materiale ai suoi interessi.”
Le restrizioni segnano un passo più assertivo nella politica tecnologica degli USA mentre i sistemi di IA diventano sempre più dipendenti dall’infrastruttura fisica. Per i regolatori, il problema non è più solo il software o i dati, ma anche l’hardware che li collega – e il luogo in cui viene costruito quell’hardware.
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Nicola Costanzo esplora il mondo della tecnologia e dell’innovazione. I suoi articoli illuminano le sfide digitali che plasmano il nostro futuro.