MSI afferma di aver fatto il possibile per ridurre i prezzi, ma l’aumento dei costi della memoria ha lasciato poco margine di manovra
Facepalm: MSI è in procinto di lanciare il suo nuovo dispositivo portatile per gaming, ma gli acquirenti dovranno prepararsi a sborsare una cifra elevata. La società taiwanese ha tentato in tutti i modi di mitigare la situazione dei costi, tuttavia, il problema della catena di approvvigionamento nel mercato delle memorie non sembra destinato a risolversi a breve – anzi, le prospettive potrebbero peggiorare nel futuro non troppo lontano.
MSI prevede di iniziare le spedizioni del Claw 8 EX AI+ il 23 giugno 2026, con un prezzo di lancio di 1.800 dollari. Di recente, l’azienda ha spiegato che tale costo è dovuto alla situazione attuale del mercato delle memorie e che ulteriori rincari potrebbero verificarsi nei prossimi mesi se la catena di approvvigionamento non dovesse migliorare presto.
Il MSI Claw 8 EX AI+ è equipaggiato con il processore Intel Arc G3, un potente design APU che dovrebbe garantire ampie capacità di calcolo e grafiche in un pacchetto da 65W. A differenza del Steam Deck di Valve, il nuovo dispositivo portatile punta su componenti hardware di alto livello per offrire un approccio senza compromessi al gaming portatile basato su PC.
Secondo Andy Chu, responsabile marketing prodotti di MSI, l’azienda gode ancora di un accesso “privilegiato” ai componenti hardware rispetto a società come Valve. Tuttavia, questo vantaggio non ha portato a una situazione molto diversa in termini di costi del silicio o del prezzo finale per i clienti.
In definitiva, Chu ha confermato in una recente intervista che il 2026 sarà un anno difficile sia per i produttori di chip come Intel che per i produttori OEM come MSI. I produttori di dispositivi non sono più in grado di assorbire completamente gli aumenti dei costi che impattano componenti cruciali come i chip di memoria o le unità di archiviazione, motivo per cui i consumatori finiranno per pagare di più per tutto, a prescindere dal marchio.
“Tutto quello che posso dire è che abbiamo tentato ogni via per ottenere memoria e anche archiviazione a un costo inferiore,” ha detto Chu nell’intervista, “come approfondire la relazione tra noi e i fornitori, cercando di ottenere alcuni accordi.” Alla fine, i dirigenti MSI “hanno fatto tutto il possibile per rendere il nostro sistema il più accessibile possibile.”
Nonostante gli sforzi profusi, il Claw 8 EX AI+ manterrà il suo prezzo di 1.800 dollari. MSI sta ora cercando di cambiare la narrazione, evidenziando come il nuovo dispositivo portatile sia un prodotto di fascia alta destinato agli appassionati disposti a spendere quelle cifre per ottenere una macchina x86 di lusso. Anche il “conveniente” Steam Deck sta ora subendo un significativo aumento di prezzo, motivo per cui MSI spera che i clienti valutino attentamente il potenziale del dispositivo in termini di prestazioni e capacità prima di effettuare l’ordine.
Chu avverte inoltre che le condizioni di mercato potrebbero addirittura peggiorare rispetto a quelle attuali. Secondo la sua valutazione, ci sarebbe spazio per un ulteriore aumento dei prezzi legato alla crisi della catena di approvvigionamento causata dall’industria dell’IA. Nonostante ciò, MSI si aspetta che le vendite dei suoi prodotti portatili rimangano relativamente stabili anche considerando un’offerta costosa come il Claw 8 EX AI+.
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Nicola Costanzo esplora il mondo della tecnologia e dell’innovazione. I suoi articoli illuminano le sfide digitali che plasmano il nostro futuro.