Nvidia avrebbe negato l’accesso a GTC Berlin a neoclouds che hanno aggiunto chip AMD e TPU

SemiAnalysis: la pressione di Nvidia esiste, ma le prove finora riguardano neocloud non nominate

Voci di corridoio: Gli analisti di SemiAnalysis avrebbero messo in luce un nuovo possibile sviluppo preoccupante nell’ambito dell’hardware per l’IA. Secondo le loro ricostruzioni, Nvidia starebbe reagendo contro alcuni fornitori “neocloud” che hanno iniziato a integrare GPU e altri chip di produttori concorrenti nelle loro offerte cloud.

Silhouette di tecnici davanti a rack server in un data center
Analisti sostengono pressioni su alcuni neocloud: ambientazione da data center.

Il presunto “rumor scioccante” pubblicato recentemente da SemiAnalysis sembrerebbe confermare quanto già emerso a giugno: a più neocloud sarebbe stato negato l’accesso alla GTC di Berlino, la conferenza di Nvidia dedicata ad AI, GPU e tecnologie correlate. La società guidata da Jensen Huang pare non gradire che certi provider cloud aggiungano GPU AMD, TPU o altri silici di terze parti alle proprie soluzioni, e starebbe rendendo più difficile la loro partecipazione a uno degli eventi più rilevanti del settore.

Al contrario, gli hyperscaler sembrano aver evitato questa «punizione» presumibilmente perché il loro potere d’acquisto è molto superiore a quello dei neocloud. Il termine neocloud viene ormai usato per descrivere una categoria di fornitori cloud moderni che propongono infrastrutture IT specializzate e ottimizzate per carichi di lavoro di intelligenza artificiale.

Secondo SemiAnalysis, i provider neocloud stanno avvertendo la pressione di Nvidia mentre il produttore di GPU cerca di disincentivare l’adozione di hardware concorrente per l’IA. La tensione sarebbe tale che alcuni operatori starebbero installando soluzioni basate su AMD in maniera discreta, senza pubblicizzare i cambiamenti, nella speranza di evitare ulteriori ritorsioni da parte della casa di Santa Clara.

Rack server con unità di calcolo e componenti elettroniche generiche
Neocloud che integrano GPU AMD o TPU potrebbero subire pressioni dal fornitore dominante.

SemiAnalysis aveva già portato alla luce le presunte tattiche di Nvidia all’inizio dell’anno: secondo la società di analisi del silicio, Nvidia avrebbe trattenuto le assegnazioni anticipate di chip in arrivo verso certi neocloud e avrebbe ostacolato il sostegno finanziario per IPO e raccolte di capitale. Il fatto che Nvidia abbia in alcuni casi anche investito direttamente in alcuni provider neocloud ha spinto alcuni osservatori a liquidare le nuove accuse come una notizia poco rilevante o prevedibile.

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Nvidia ha lanciato la sua conferenza GTC nel 2009, riunendo ingegneri, ricercatori e sviluppatori; nel tempo l’evento si è spostato sempre più verso il tema dell’intelligenza artificiale. C’è chi sostiene inoltre che sia del tutto legittimo per l’azienda scegliere chi invitare alle proprie manifestazioni.

La società di Santa Clara è stata più volte accusata di sfruttare la sua posizione dominante nel mercato delle GPU per mettere in difficoltà i concorrenti. Nel 2024 un ex responsabile GPU di AMD aveva attaccato Nvidia, descrivendola come un «cartello delle GPU» e accusandola di ritardare le spedizioni verso data center, OEM e rivenditori.

Il boom dell’IA ha trasformato GPU e altri acceleratori specializzati in componenti molto richiesti. Anche AMD sta traendo vantaggio da questa tendenza, soprattutto nel segmento dei data center, dove i produttori di GPU faticano ancora a soddisfare la domanda degli hyperscaler e degli altri fornitori cloud.

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