ICE lancia campagna pubblicitaria NFL controversa per reclutamento!

L‘agenzia statunitense per l’Immigrazione e le Dogane (ICE) ha avviato una campagna di reclutamento che ha suscitato non poche polemiche, mirando specificamente agli appassionati di football americano. Si dice che abbia speso oltre 6,5 milioni di dollari dei contribuenti per annunci televisivi durante le partite di grande richiamo della NFL e del football universitario.

La campagna è parte di un’iniziativa più ampia per aumentare le file dell’ICE mentre l’amministrazione Trump continua a promuovere strategie di applicazione delle leggi sull’immigrazione molto severe.

Questi spot pubblicitari di 30 secondi sono stati trasmessi a partire dalla metà di settembre e hanno raggiunto almeno 16 grandi aree metropolitane degli Stati Uniti, inclusi New York, Seattle, Atlanta, Chicago e Denver. I video mostrano immagini intense di agenti dell’ICE che effettuano arresti, con messaggi che si rivolgono direttamente agli ufficiali di polizia locale.

“Hai giurato di proteggere e servire,” dice il narratore. “Ma nelle città santuario ti viene ordinato di non intervenire mentre criminali pericolosi restano liberi.”

Gli annunci prendono di mira le città con politiche di santuario che limitano la cooperazione locale con le autorità federali di immigrazione, politiche spesso criticate dall’amministrazione Trump. Città come Boston, Albuquerque e Philadelphia sono state particolarmente esplicite nella loro resistenza alle operazioni guidate dall’ICE e sembrano essere obiettivi principali di questa campagna.

La scelta di trasmettere questi annunci durante gli eventi sportivi non è casuale. L’ICE ha strategicamente acquistato spazi pubblicitari durante le partite di football universitario in prima serata, il Monday Night Football, e persino sport da combattimento come UFC e WWE.

Un singolo spot di 30 secondi durante una partita importante di football universitario può costare fino a 300.000 dollari, rendendo questa campagna uno degli sforzi di outreach più costosi mai intrapresi dall’ICE fino ad ora.

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La presenza al Super Bowl e la polemica su Bad Bunny aumentano l’attenzione

Questo sforzo fa parte di un’iniziativa più ampia dell’ICE del valore di 30 miliardi di dollari per assumere 10.000 ulteriori ufficiali di deportazione entro la fine dell’anno. L’amministrazione Trump ha richiesto un budget totale di 76,5 miliardi di dollari per l’applicazione delle leggi sull’immigrazione, un aumento significativo rispetto ai livelli di finanziamento attuali.

Per attrarre reclute, l’ICE offre anche bonus di firma di 50.000 dollari, rimborso delle tasse universitarie e procedure di assunzione accelerate.

Aggiungendo benzina sul fuoco è l’intenzione dichiarata dell’ICE di mantenere una presenza visibile al prossimo Super Bowl a San Francisco. Questo annuncio è arrivato poco dopo che Bad Bunny, un artista portoricano che ha criticato la politica di immigrazione degli Stati Uniti, è stato annunciato come interprete dell’intervallo.

Un consigliere di Trump, Corey Lewandowski, ha criticato la scelta, dicendo: “Non c’è nessun luogo che possa offrire un rifugio sicuro a persone che si trovano illegalmente in questo paese. Nemmeno il Super Bowl o altrove.”

La reazione del pubblico alla campagna è stata mista. Mentre alcuni spettatori hanno ignorato gli annunci, altri hanno espresso preoccupazione per la politicizzazione delle trasmissioni sportive e l’uso di fondi pubblici per quello che i critici considerano un messaggio ideologico.

In città come Seattle, si dice che l’ICE abbia speso oltre 850.000 dollari solo per gli annunci, anche mentre parti del governo federale affrontavano chiusure a causa del blocco dei finanziamenti congressuali.

Resta da vedere se la campagna sarà efficace.

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