La morte del PC completamente compatibile con x86 è stata molto esagerata
Commento dell’editore: Intel sta attraversando un momento cruciale nella sua storia lunga decenni. L’azienda che ha inventato la CPU è attualmente senza un CEO, ha licenziato migliaia di lavoratori e sta perdendo terreno rispetto ad AMD sia in termini di vendite che di prestazioni tecnologiche. Almeno, Chipzilla sembra disposta a ritrattare alcune decisioni controverse prese negli ultimi anni, come il tentativo unilaterale di semplificare il processore x86 con il nuovo standard x86S.
Un anno dopo aver presentato la sua iniziativa per introdurre un cambiamento tecnologico fondamentale nell’ecosistema x86, Intel ha confermato che l’ISA x86S è ufficialmente dismesso. Anche se l’azienda si sta ora concentrando su altre priorità, rimane “profondamente” impegnata nell’architettura x86, come dimostra la sua disponibilità a collaborare con concorrenti storici come AMD.
Intel ha annunciato il cambiamento in una dichiarazione condivisa con Tom’s Hardware. Allontanandosi dall’iniziativa x86S, l’azienda assicura che le future CPU per PC manterranno la piena compatibilità (teorica) con le applicazioni a 16 bit e 32 bit delle ere DOS e Windows 9x. Inoltre, Intel prevede di lavorare con i partner nel recentemente stabilito x86 Ecosystem Advisory Group per consolidare la tecnologia x86 come architettura universale per CPU.
Introdotto inizialmente nel 2023, l’ISA x86S è stato proposto come un’architettura esclusivamente a 64 bit. L’iniziativa mirava ad eliminare il supporto nativo per il codice x86 a 16 bit e 32 bit e i sistemi operativi, consentendo comunque l’esecuzione di applicazioni a 32 bit (Win32) su moderni sistemi operativi a 64 bit. L’ISA x86S cercava inoltre di rimuovere funzionalità legacy come il modo reale a 16 bit, la modalità VT-x non ristretta, i gate di segmentazione e altri componenti obsoleti.
Intel ha rilasciato le ultime specifiche x86S (versione 1.2) a settembre, seguite dalla formazione del x86 Ecosystem Advisory Group a ottobre. Sebbene l’ISA x86S a soli 64 bit fosse un’iniziativa guidata da Intel, AMD e altri partner industriali nel gruppo consultivo avevano probabilmente opinioni forti sulla proposta di un’architettura di set di istruzioni CISC “semplificata” basata sullo standard de facto per il calcolo su PC dagli anni ’70.
A 46 anni dalla sua introduzione, la tecnologia x86 rimane una pietra miliare del mondo informatico, ma si trova di fronte a una crescente concorrenza da nuove architetture. I processori basati su Arm, come lo Snapdragon X Elite di Qualcomm, stanno spingendo i limiti nel mercato tradizionale dei PC, presentando una sfida reale al dominio di x86.
Collaborando con AMD, Microsoft, Google, HPE e altri attori chiave nell’ecosistema x86, Intel si sta posizionando per evitare di ripetere gli errori del passato, come l’architettura Itanium, criticata infamemente.
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Nicola Costanzo esplora il mondo della tecnologia e dell’innovazione. I suoi articoli illuminano le sfide digitali che plasmano il nostro futuro.