Ubuntu, Debian, openSUSE e Fedora sono stati inclusi – i Chromebook ancora no
In contesto: Dal 2019, il browser Edge “moderno” si basa sul progetto Chromium, tuttavia Microsoft ha sempre gestito le cose a modo suo. Ora, però, Redmond si sta allineando alla tradizione di Chromium per quanto riguarda i sistemi operativi ufficialmente supportati.
Di recente, Microsoft ha aggiornato la sua documentazione sui sistemi operativi supportati da Edge, fornendo un elenco dettagliato delle distribuzioni Linux che dovrebbero offrire la migliore esperienza di navigazione. Il browser di Redmond è tecnicamente disponibile sui sistemi operativi FOSS da anni, ma un elenco “ufficiale” potrebbe rivelarsi utile per le organizzazioni aziendali e altre impostazioni professionali.
La documentazione aggiornata di Edge indica che il browser è supportato sulle seguenti distribuzioni Linux a 64 bit: Ubuntu 18.04 o successive, Debian 10 o successive, openSUSE 15.5 o successive e Fedora Linux 39 o successive.

Altri sistemi operativi basati su Linux potrebbero eseguire Edge senza problemi, ma non sono ancora ufficialmente supportati da Microsoft. Inoltre, il browser non è ancora supportato sui Chromebook.
L’elenco dei sistemi operativi ufficialmente supportati include anche alcune edizioni di Windows 10 (LTSC) risalenti al 2015, macOS e un paio di piattaforme mobili piuttosto recenti. La nuova sezione Linux riflette essenzialmente l’elenco di Chrome, ma Google ha pubblicato le sue distribuzioni Linux supportate ufficialmente già dal agosto 2019.
Edge ora si allinea al supporto Linux fornito dal progetto Chromium, il framework open-source da cui derivano molti browser proprietari, inclusi Chrome ed Edge. Negli ultimi anni, il browser di Microsoft ha interrotto il supporto per Windows 7, Windows 8.x e CPU più vecchie dell’era Pentium 4 che non dispongono del supporto hardware per le istruzioni SSE3.
Sebbene sia basato su Chromium, Edge offre ancora alcune funzionalità esclusive rispetto ad altri browser basati su Chromium. Ultimamente, queste aggiunte si concentrano principalmente su AI generativa e altri strumenti alimentati da LLM, con Microsoft che integra sempre più funzionalità di Copilot in un browser che è essenzialmente in grado di navigare sul web autonomamente se gli utenti lo permettono.

Come ben sanno gli utenti avanzati e gli appassionati di retrocomputing, la “documentazione ufficiale” e gli elenchi di sistemi operativi supportati possono essere tranquillamente ignorati con gli strumenti giusti.
Progetti come Supermium offrono attualmente un’esperienza di navigazione basata su Chromium aggiornata che funziona su Windows XP, Vista e 7, richiedendo solo 768MB di RAM e un processore Pentium 4 con almeno supporto SSE2.
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Nicola Costanzo esplora il mondo della tecnologia e dell’innovazione. I suoi articoli illuminano le sfide digitali che plasmano il nostro futuro.