Un nuovo studio indica che l’amministrazione Trump sta elaborando una proposta che limiterebbe in modo significativo l’accesso all’Assicurazione per la Disabilità della Previdenza Sociale (SSDI), un programma destinato a sostenere gli americani incapaci di lavorare a causa di gravi e persistenti condizioni di salute.
Secondo l’Urban Institute, la regola in fase di sviluppo potrebbe ridurre il numero di richiedenti approvati fino al 20 percento, un taglio che rappresenterebbe la riduzione più consistente del programma dalla sua istituzione.
La regola proposta renderebbe più stringenti i criteri di idoneità sia per la SSDI che per il Reddito di Sicurezza Supplementare (SSI), complicando notevolmente la possibilità per i richiedenti di qualificarsi per ricevere assistenza.
Documenti interni e interviste con ex funzionari dell’Amministrazione della Previdenza Sociale (SSA) rivelano che il piano avrebbe come obiettivo particolare gli anziani, modificando il modo in cui l’agenzia valuta fattori come età, istruzione ed esperienza lavorativa nel determinare la capacità di una persona di lavorare.
Per decenni, la SSDI è stata un’ancora di salvezza fondamentale per i lavoratori la cui carriera è stata interrotta da malattie o disabilità. Senza di essa, molti si troverebbero in povertà o perderebbero l’accesso alle cure sanitarie. Il rapporto dell’Urban Institute avverte che questa regola potrebbe privare queste protezioni a centinaia di migliaia di persone.
Lavoratori anziani e comunità rurali più a rischio
Gli esperti affermano che i cambiamenti proposti avrebbero un impatto particolarmente grave sugli americani oltre i 50 anni, un gruppo che già costituisce quasi il 80 percento dei beneficiari della SSDI.
I lavoratori anziani che hanno trascorso decenni in lavori fisicamente impegnativi spesso non sono in grado di passare a nuove forme di impiego una volta diventati disabili. Secondo la legge attuale, la SSA deve considerare come età ed educazione limitino la capacità di una persona di trovare un lavoro adeguato.
La nuova proposta, tuttavia, minimizzerebbe questi fattori, rendendo molto più difficile per gli anziani ottenere l’approvazione.
Gli effetti sarebbero distribuiti in modo diseguale in tutto il paese. Gli stati del Sud, degli Appalachi e del Midwest subirebbero i cali più marcati nelle approvazioni di disabilità.
L’analisi dell’Urban Institute sottolinea che una tale regola influenzerebbe in modo sproporzionato stati come il Kentucky, la Virginia Occidentale, l’Alabama, il Michigan e l’Ohio, dove i benefici per disabilità sono spesso un ancoraggio finanziario per le famiglie.
L’ampiezza della riduzione proposta potrebbe persino superare i tagli controversi alla disabilità introdotti durante l’amministrazione Reagan nei primi anni ’80, che furono infine revocati dopo un’indignazione diffusa. Secondo l’Urban Institute, anche se la proposta di Trump fosse ridotta della metà, fino a 750.000 americani in meno potrebbero qualificarsi per la SSDI entro un decennio.
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