Le preoccupazioni per la sicurezza nazionale rimangono un grande ostacolo per gli USA
Cosa è appena successo? TSMC è nuovamente in trattative con i funzionari statunitensi riguardo la possibilità di costruire una fabbrica avanzata di chip negli Emirati Arabi Uniti. Il progetto era già stato discusso durante l’amministrazione Biden, ma ora sembra essere stato rilanciato a seguito di recenti incontri tra TSMC, l’amministrazione Trump e i rappresentanti degli Emirati.
Secondo un rapporto di Bloomberg, che cita fonti a conoscenza della situazione, l’impianto proposto sarebbe una gigafab, ovvero un vasto complesso di più strutture per la produzione di chip. Se realizzato, rappresenterebbe un enorme passo avanti per le ambizioni degli Emirati Arabi Uniti di diventare un attore chiave in questo settore, nonostante la mancanza attuale di manodopera specializzata nel settore dei semiconduttori.
Si dice che TSMC abbia incontrato diverse volte negli ultimi mesi Steve Witkoff, l’Inviato Speciale degli Stati Uniti per il Medio Oriente, e MGX, un potente fondo di investimento degli Emirati legato alla famiglia regnante. L’interesse rinnovato emerge nel contesto di trattative più ampie riguardanti la cooperazione in intelligenza artificiale tra i due paesi.
Tuttavia, non aspettatevi di vedere bulldozer all’opera tanto presto. L’idea è ancora in fase di discussioni preliminari e l’eventuale progresso dipenderà molto dalla posizione degli Stati Uniti, soprattutto considerando le implicazioni per la sicurezza nazionale e l’economia.
I critici all’interno dell’amministrazione sottolineano i legami degli Emirati con la Cina e il rischio di futuri trasferimenti tecnologici. I centri dati per l’IA possono essere regolati più facilmente attraverso licenze e supervisione, ma una fabbrica di produzione di chip creerebbe un flusso di conoscenze avanzate e produzione locale su cui gli USA potrebbero perdere il controllo.
Vale la pena menzionare che TSMC sta già investendo pesantemente negli USA attraverso il suo progetto in Arizona, che si prevede costerà 165 miliardi di dollari e includerà fabbriche, laboratori di ricerca e strutture per il confezionamento dei chip. Gli Stati Uniti hanno impegnato 6,6 miliardi di dollari in sovvenzioni per rendere possibile ciò, come parte dell’CHIPS Act. Tuttavia, alcuni nell’amministrazione Trump temono che disperdere le risorse di TSMC, specialmente in una regione con una geopolitica complessa come il Golfo, possa ritorcersi contro.
Indipendentemente dall’esito, gli Emirati Arabi Uniti continuano a posizionarsi come leader tecnologici regionali e hanno cercato attivamente partnership in intelligenza artificiale, computing quantistico e infrastruttura cloud. Il mese scorso, Trump ha annunciato una serie di accordi con molti paesi del Golfo, inclusi gli Emirati, relativi all’esportazione di chip per l’IA e allo sviluppo di infrastrutture per l’IA.
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Nicola Costanzo esplora il mondo della tecnologia e dell’innovazione. I suoi articoli illuminano le sfide digitali che plasmano il nostro futuro.