16 miliardi di password violate: nuovo enorme furto di dati scoperto?

La madre di tutti i furti potrebbe essere semplicemente una fusione di archivi preesistenti

Un argomento spinoso: Ricercatori hanno scoperto un archivio massiccio e senza precedenti contenente miliardi di credenziali utente compromesse. Conosciuto come la “Madre di Tutti i Furti”, questo archivio ha scatenato un dibattito tra gli esperti riguardo al vero significato di questa scoperta.

Secondo fonti delle Nazioni Unite, la popolazione mondiale ha superato gli otto miliardi di persone nel 2022. Ora, i giornalisti di Cybernews affermano di aver scoperto una violazione di dati record che espone 16 miliardi di password collegate a quasi ogni tipo di servizio online immaginabile. In sostanza, la pubblicazione suggerisce che l’archivio violato contenga almeno un paio di password per ogni persona vivente oggi, cosa estremamente improbabile.

Cybernews descrive l’archivio come la più grande violazione di dati nella storia, nominandola la “Madre di Tutti i Furti”. È interessante notare che il sito aveva segnalato un simile MOAB nel 2024, che presumibilmente esponeva 26 miliardi di record. I dati recentemente scoperti sono distribuiti in 30 diverse banche dati, il che significa che una parte significativa probabilmente consiste in record sovrapposti.

La violazione deriva principalmente da vari infostealer, una grande minaccia per la sicurezza che le grandi aziende tecnologiche e le agenzie di applicazione della legge stanno combattendo con sforzi e spese crescenti. Cybernews sostiene che i 16 miliardi di password rappresentano dati “freschi”, non semplicemente record riciclati da violazioni precedenti.

I criminali informatici che operano in forum online sotterranei ora hanno accesso senza precedenti alle informazioni personali, riporta Cybernews. Gli attori malevoli potrebbero sfruttare questi dati per compromettere ogni tipo di account internet, rubare identità o prendere di mira individui e organizzazioni di valore con attacchi di phishing convincenti.

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La sicurezza online moderna è davvero così compromessa come affermano i ricercatori di Cybernews? Secondo altre fonti, questa enorme minaccia dovrebbe essere rivalutata – o almeno presa con le dovute precauzioni per ora. Come evidenzia Bleeping Computer, il presunto MOAB sembra consistere principalmente in dati raccolti da violazioni e campagne di infostealer preesistenti. Finora, non ci sono prove che l’archivio da 16 miliardi di password contenga dati nuovi o mai visti prima.

Come molti utenti di internet ormai sapranno, le password moderne sono generalmente pessime e continuano a rappresentare seri rischi per la sicurezza. Gli esperti raccomandano l’uso di un gestore di password robusto per ridurre il carico e migliorare la sicurezza. Le alternative alle password tradizionali includono i passkey, che sfruttano le funzionalità di sicurezza integrate di un dispositivo per gestire le procedure di accesso in modo più sicuro.

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