Un nuovo sondaggio rivela crescente frustrazione per il tracciamento, i deepfake e gli algoritmi che fanno perdere tempo
Una questione spinosa: Ricordate quando Internet era un luogo divertente pieno di meme e video divertenti, e non si poteva usare l’IA per soddisfare la richiesta “foto o non ĆØ successo”? Oggi, la percezione che molte persone hanno della rete sta diventando negativa, con il 50% degli utenti che si aspetta che i propri dati vengano esposti, l’IA che rende tutto incredibile, e il web che ruba troppo tempo.
Un’indagine condotta dal servizio di rimozione dei dati personali Incogni evidenzia il cambiamento di atteggiamento nei confronti di Internet. Dato il settore di attivitĆ dell’azienda, non sorprende che l’attenzione sia focalizzata sulle violazioni dei dati.
Più del 50% dei partecipanti ritiene inevitabile la violazione dei propri dati personali, con solo l’11% che non ĆØ d’accordo con questa affermazione. La Generazione Z (nati tra il 1997 e il 2012) ĆØ la più fiduciosa nella propria sicurezza, anche se un ancora elevato 47% crede che i propri dati siano destinati a essere compromessi. La Generazione X (nati tra il 1965 e il 1980) ĆØ la più pessimista (56%).
Queste preoccupazioni si riflettono anche in altre domande. La metĆ dei partecipanti si pente di aver condiviso le proprie informazioni online, mentre la possibilitĆ di furto dei dati ha reso ansioso il 63% di loro.
Non è solo la paura di vedersi sottrarre dettagli personali a distogliere le persone da Internet. Sempre più utenti iniziano a credere di trascorrere troppo tempo online (44%), mentre il 45% pensa di dedicare il giusto tempo al web.
Un fenomeno online leggermente più moderno ĆØ la proliferazione di contenuti generati dall’IA. Grazie alle innumerevoli foto, video e notizie generate dall’IA, quasi la metĆ dei partecipanti ĆØ meno sicura di ciò che ĆØ reale. Il 27% ĆØ stanco di dover navigare tra contenuti scadenti generati dall’IA, uno su quattro ĆØ infastidito dalla mancanza di responsabilitĆ dei creatori di deepfake, e l’intera situazione legata all’IA fa sƬ che il 27% delle persone voglia trascorrere meno tempo online.
Incogni paragona il problema attuale dei contenuti scadenti generati dall’IA allo spam via email negli anni ’90, anche se molti sostengono che sia molto peggio, specialmente quando utilizzato per incitare divisioni.
I social media sono un altro elemento del web che sta peggiorando. Il sondaggio rivela che il 47% delle persone ha eliminato il proprio account o un’app di messaggistica a causa dello stress o dell’ansia provocati, mentre il 41% ha fatto lo stesso per motivi di privacy.
Incogni ha anche posto la domanda: pagheresti per un Internet senza tracciamento o feed algoritmici? Solo il 29% ha risposto di sƬ, la maggior parte dei quali appartiene a un gruppo di alto reddito, mentre il 46% ha detto di no.
Dalle violazioni della privacy ai contenuti scadenti generati dall’IA, fino alla Teoria dell’Internet Morto che si avvicina sempre più alla realtĆ , l’Internet moderno presenta molti problemi. Tuttavia, oggi lo usano più persone che in qualsiasi momento precedente, quindi a chi provoca questi problemi probabilmente non importa, purtroppo.
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Nicola Costanzo esplora il mondo della tecnologia e dell’innovazione. I suoi articoli illuminano le sfide digitali che plasmano il nostro futuro.