Nvidia e Microsoft: Surface Laptop Ultra inaugura l’era del PC agentico

Windows introduce Azioni nella Ricerca e un interruttore per l’AI ibrida mentre arrivano i portatili RTX Spark di Nvidia

Effetto a catena: Quando sul palco si incontrano figure come Satya Nadella, amministratore delegato di Microsoft, e Jensen Huang, CEO di Nvidia, è normale aspettarsi dichiarazioni di ampio respiro e affermazioni ambiziose. Nel mondo dei PC — settore in cui entrambi hanno lavorato e influenzato per decenni — queste affermazioni assumono un peso particolare.

All’evento congiunto Microsoft–Nvidia di ieri, Huang ha affermato — con l’appoggio entusiasta di Nadella — che il nuovo Surface Laptop Ultra e tutti i PC Windows basati sul chip RTX Spark di Nvidia segnano la “reinvenzione del PC”, segnando l’inizio di quella che hanno definito l’era del PC agente (agentic PC).

Solo il tempo dirà se questa visione si concretizzerà, ma sul momento l’annuncio è apparso intrigante e, in parte, credibile. Le due aziende hanno illustrato una riprogettazione delle capacità del PC, resa possibile dalla combinazione di aggiornamenti significativi a Windows, dai notevoli progressi dei nuovi chip Nvidia e dall’esplosione dei modelli di base AI e degli strumenti agentici.

Questi elementi stanno convergendo in modo tale da portare potenza di calcolo e funzionalità di produttività che fino a un anno fa erano disponibili solo tramite modelli di frontiera in cloud, dentro un fattore di forma che si può trasportare con sé o mettere in una piccola scatola sulla scrivania.

Questo apre la strada a una discussione nuova sul fatto che gran parte del lavoro che genera token possa essere eseguito direttamente sul dispositivo, evitando di dover pagare token su base ricorrente (al di là del costo una tantum del dispositivo stesso).

Ancor più importante, la combinazione consente soluzioni di AI ibrida che possono sfruttare sia l’elaborazione locale sia le risorse cloud. È chiaro che per alcuni compiti continueremo ad avere bisogno dei modelli di frontiera più avanzati basati su cloud, ma altre attività non richiedono necessariamente tale livello di risorse.

Illustrazione concettuale di calcolo ibrido tra cloud e dispositivo
L’AI ibrida combina elaborazione locale e risorse cloud per efficienza e privacy.

Suddividere i carichi di lavoro tra questi ambienti — insieme alle infrastrutture AI on-premises delle aziende — è spesso la scelta più sensata per ragioni economiche, di sicurezza, privacy e semplice logica operativa (vedi anche “How Tokenomics Might Save AI PCs” per approfondire). Proprio per questo l’AI ibrida è risultata uno dei temi centrali dell’evento.

Tuttavia, la vera protagonista è stata la nuova Surface Laptop Ultra: prezzo d’ingresso di 2.599 dollari per la configurazione base (24 GB di RAM, 512 GB di storage, 18 core CPU e 5.120 core GPU), fino a un massimo di 5.899 dollari per la versione top di gamma (128 GB di RAM, 1 TB di storage, 20 core CPU e 6.144 core GPU). Curiosamente, Microsoft offre fino a 1.000 dollari di rimborso se si consegna in permuta un MacBook Pro idoneo.

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Il Surface Laptop Ultra monta un pannello touchscreen mini‑LED da 15 pollici molto luminoso (1.000 nit di picco, con picchi fino a 2.000 nit in HDR) e introduce un ingegnoso connettore magnetico USB-C per l’alimentazione. Secondo le specifiche diffuse da Microsoft, la batteria garantirebbe fino a 15 ore di riproduzione video e circa 12 ore di uso web “attivo”.

Schermo mini-LED da 15 pollici molto luminoso di un portatile
Il Surface Laptop Ultra monta un pannello mini‑LED da 15″ molto luminoso.

I nuovi PC saranno in grado di eseguire localmente modelli AI con oltre 120 miliardi di parametri, a seconda della quantità di memoria di sistema installata. Microsoft ha inoltre annunciato i prezzi per la Dev Box Surface RTX Spark pensata per sviluppatori: 128 GB di RAM, 2 TB di storage, 20 core CPU e 6.144 core GPU al prezzo di 5.999 dollari.

Oltre ai sistemi Microsoft, le due società hanno mostrato portatili basati su RTX Spark in arrivo da Asus, Dell, HP, Lenovo e MSI, oltre a piccoli desktop di Dell e Asus.

I notebook dovrebbero iniziare a essere spediti intorno al 16 ottobre, data in cui sarà disponibile anche il Surface Laptop Ultra, mentre i desktop compatti e le Dev Box seguiranno più avanti nel corso dell’anno. A differenza dei precedenti sistemi DGX Spark, che montavano il chip GB10 di Nvidia e giravano su Linux, i nuovi desktop compatti, la Surface Dev Box e i portatili eseguono Windows 11 sui chip della famiglia N1X di Nvidia.

Dai dettagli emersi finora, GB10 e la famiglia N1X sembrano avere una architettura affine, con configurazioni che possono arrivare fino a 1 petaflop di performance FP4 per AI. Inoltre, sia Dell sia HP hanno mostrato workstation di fascia alta prossime al debutto che integreranno il superchip GB300 Grace Blackwell Ultra Desktop di Nvidia.

Oltre alle capacità AI, Microsoft ha sottolineato anche le potenzialità gaming del suo portatile con Nvidia a bordo. L’azienda ha annunciato supporto per Gears of War e molti altri titoli popolari al lancio, con Call of Duty in arrivo nel 2027.

Quello che rende particolarmente interessante questa novità è l’impatto poco evidente dell’ingresso di Nvidia nel mercato dei PC Windows con la famiglia N1X. Come le CPU per data center di Nvidia, questi chip sono basati sull’architettura CPU Arm, con MediaTek che ha collaborato al loro design: si tratta dunque di dispositivi Windows on Arm.

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Finora il supporto al gaming per i PC Arm basati sulla famiglia Snapdragon X di Qualcomm è stato complicato, ma con Nvidia sul mercato molti sviluppatori di giochi che esitavano a portare i loro titoli da x86 avranno ora un incentivo concreto a farlo. Di conseguenza, tutti i dispositivi Windows on Arm, compresi quelli basati su Qualcomm Snapdragon X, potrebbero trarne vantaggio. Lo stesso vale per le migliorie a Windows annunciate all’evento: in pratica, più piattaforme ne beneficeranno.

Le nuove funzionalità di Windows arriveranno anche sui sistemi x86, in particolare su quelli Copilot+. Questo è importante perché, nonostante l’attenzione iniziale sull’hardware, alcune delle novità più rilevanti annunciate riguardano proprio aggiornamenti e funzionalità del sistema operativo. Come spiegato da Pavan Davuluri, responsabile Windows e Surface, l’azienda sta lavorando per fare di Windows la piattaforma più sicura per gli agenti e il fulcro di un’esperienza di calcolo basata su intelligenza ibrida.

Alla luce delle recenti notizie su agenti che si comportano in modo imprevedibile, l’aspetto della sicurezza in Windows è particolarmente significativo: è pensato per costruire la fiducia necessaria affinché persone e imprese possano eseguire agenti con serenità. La nuova tecnologia Microsoft Execution Containers (MXC) isola gli agenti in ambienti protetti, regolando a quali file e reti possono accedere e proteggendo così dati e utenti.

Questa soluzione è studiata per permettere l’esecuzione sicura degli agenti su Windows. Molti strumenti agentici importanti — tra cui Codex di OpenAI, OpenClaw, OpenShell di Nvidia e altri — offrono già supporto a questa tecnologia. Per i piccoli dispositivi AI da scrivania, Microsoft ha incluso anche una procedura guidata semplificata e un gateway Windows integrato per rendere molto più agevole la configurazione di questi sistemi come “computer compagni” AI.

Sul fronte dell’intelligenza ibrida, bastando attivare un singolo interruttore nelle impostazioni di Windows si ottiene una serie di funzionalità che renderanno il computer più “intelligente”. Attivando tale opzione si concede a Copilot il permesso di accedere ai file locali e all’attività dell’utente, fornendo il contesto necessario per eseguire compiti per conto dell’utente. Inoltre, Copilot può eseguire azioni locali sia su comando manuale sia sfruttando l’agente Autopilot, ulteriormente potenziato e integrato in Windows.

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La nuova funzione Azioni nella Ricerca di Windows — che probabilmente sarà l’annuncio da cui trarranno beneficio la maggior parte degli utenti Windows — estende questo concetto permettendo di digitare richieste d’azione nella barra di ricerca di Windows e farle eseguire direttamente. Dalla modifica delle impostazioni di sistema all’organizzazione di file, dall’invio di messaggi di testo ad altre operazioni quotidiane, questa è la tipologia di intelligenza in Windows che molti aspettavano. Infine, l’interruttore per l’intelligenza ibrida consente a Windows di utilizzare facilmente i modelli locali che si possono scaricare e avviare sul proprio PC, semplificando notevolmente una configurazione che spesso risultava complessa.

Windows Actions

Un elemento chiave del concetto di calcolo ibrido è l’instradamento dei compiti tra modelli locali e modelli basati su cloud. Microsoft inizia questa strada con gli sviluppatori integrando in Windows HydraFusion di GitHub, che può decidere automaticamente quali attività di coding possono essere gestite dai modelli locali e quali richiedono l’invio al cloud. Speriamo di vedere questo tipo di instradamento intelligente dei modelli estendersi anche ad altre applicazioni e attività su piattaforme Windows in futuro.

Non c’è dubbio che le capacità dei PC siano cambiate più negli ultimi anni che in molto tempo; se ciò basti a parlare di una vera e propria “reinvenzione” della categoria è ancora dibattuto, ma è indubbio che sia positivo vedere l’ecosistema PC collaborare per rendere i nostri computer più intelligenti, potenti e utili di quanto spesso avremmo sperato.

Bob O’Donnell è fondatore e chief analyst di TECHnalysis Research, LLC, una società di consulenza tecnologica che offre servizi di consulenza strategica e ricerche di mercato per l’industria tecnologica e la comunità finanziaria professionale. Puoi seguirlo su Twitter @bobodtech

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