Vendite extra di NAND da Dalian potrebbero finanziare la fab negli USA, e Solidigm valuta un’IPO già nel 2027
Voci di corridoio: Solidigm può aumentare la produzione di NAND flash nello stabilimento di Dalian, in Cina, e afferma di avere acquirenti per ogni SSD che esce dalla linea. Il problema è ottenere l’autorizzazione statunitense per importare ulteriore attrezzatura per la produzione. Secondo quanto riportato, la controllante SK hynix avrebbe proposto di costruire uno stabilimento di NAND negli Stati Uniti in cambio del permesso di spedire più macchinari a Dalian. La proposta permetterebbe a Solidigm di incrementare la fornitura di memoria flash destinata ai suoi SSD per data center e, allo stesso tempo, darebbe alla Casa Bianca un impegno concreto per nuova produzione di semiconduttori sul suolo americano.
Le macchine servirebbero ad allestire spazi non ancora occupati nell’edificio Mod B di Dalian. Completato nel 2023, il palazzo non è mai stato dotato di tutti i macchinari previsti a causa della flessione del mercato della memoria. Alcuni strumenti sono già installati, ma gran parte dell’area è ancora libera.

Lasciare inutilizzati quei locali limita le vendite per Solidigm. L’azienda sostiene di vendere tutti gli SSD che produce: poter aumentare la produzione di NAND significherebbe consegnare una maggiore quantità di unità ai clienti.
Lo stabilimento di Dalian è l’unico impianto al mondo che fabbrica la NAND 3D a 192 strati con tecnologia floating-gate di Solidigm. Questa memoria è destinata a SSD impiegati in ambienti AI, enterprise e hyperscale.
La fab dipende da attrezzature fornite da società statunitensi, tra cui Applied Materials, KLA e Lam Research. Questi fornitori necessitano di licenze di esportazione per inviare i loro strumenti in Cina.

La politica statunitense ha generalmente consentito alcune consegne di macchinari a impianti cinesi gestiti da multinazionali come SK hynix e Samsung, ma Washington vuole che tali strutture restino operative senza aumentare la capacità produttiva né adottare tecnologie di processo più avanzate.
Questo crea un punto chiave per la proposta su Dalian. Allestire macchinari nel Mod B completerebbe un edificio già costruito, anziché espandere l’impianto, dato che la struttura è stata ultimata nel 2023. Tuttavia, equipaggiare gli spazi rimasti vuoti aumenterebbe comunque l’output produttivo. La data di completamento dell’edificio non chiarisce come i funzionari statunitensi valuteranno le richieste di esportazione dei macchinari.
Solidigm ha presentato le domande per le licenze, ma il Dipartimento del Commercio non ha ancora approvato le spedizioni aggiuntive. Lo scorso dicembre il Dipartimento concesse a SK hynix un’autorizzazione limitata per consegnare attrezzature a Dalian nel 2026; non è stata rilasciata una disposizione analoga per il 2027.
Le trattative sulle licenze avvengono mentre Solidigm lavora su successori della propria memoria a 192 strati.
Al Computex 2026, Avi Shetty — responsabile dell’area AI Solutions & Ecosystem dell’azienda — ha dichiarato che Solidigm prevede di sviluppare NAND floating-gate di quinta e sesta generazione. Ha inoltre sottolineato l’importanza della piena utilizzazione degli impianti e della redditività . Non ha però annunciato piani concreti per un aumento della produzione a Dalian né per la costruzione di una fab negli Stati Uniti.
Aumentare la produzione con gli impianti esistenti e passare a una nuova generazione di NAND sono due passaggi distinti. Installare macchinari aggiuntivi potrebbe consentire di produrre più memoria con il processo attuale. Il passaggio a un processo produttivo più avanzato potrebbe invece richiedere permessi differenti, secondo le norme statunitensi sulle esportazioni.
La proposta non specifica quale generazione di NAND verrebbe prodotta in un’eventuale fab americana, né chiarisce se le licenze aggiuntive per Dalian coprirebbero gli strumenti necessari per le generazioni future. Solidigm ha tracciato una road map tecnologica, ma i dettagli organizzativi e produttivi restano ancora da definire.
Un aumento della produzione a Dalian potrebbe contribuire a finanziare la fab prevista negli USA. I profitti derivanti da vendite addizionali di NAND potrebbero essere utilizzati per sostenere i costi di costruzione e mantenere Solidigm fino a quando la produzione statunitense non sarà operativa.
L’azienda sta inoltre valutando un’offerta pubblica iniziale (IPO) già nel 2027 come possibile fonte di capitale.
Per l’amministrazione Trump, una fab di NAND negli Stati Uniti colmerebbe una lacuna nella produzione domestica di chip: da anni infatti nessuna azienda fabbrica NAND flash in America. La proposta di SK hynix collegherebbe questo investimento al mantenimento dell’accesso a macchinari statunitensi per la sua attività cinese.
Va detto però che nessuna di queste iniziative è ancora definitiva. La fab negli USA resta allo stadio di proposta, le richieste di attrezzature sono in attesa di approvazione e l’IPO è ancora in fase di valutazione.
La priorità immediata per Solidigm è ottenere il via libera per installare strumenti negli spazi già esistenti a Dalian. La sfida successiva sarà assicurarsi la capacità produttiva — e i necessari permessi regolatori — per portare in produzione le generazioni future della NAND floating-gate.
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Nicola Costanzo esplora il mondo della tecnologia e dell’innovazione. I suoi articoli illuminano le sfide digitali che plasmano il nostro futuro.