Inky (il fantasma ciano)
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Una breve spiegazione
Nell’originale Pac-Man (lanciato nell’ottobre del 1980 come gioco arcade in Giappone), i fantasmi, conosciuti anche come la “Banda dei Fantasmi,” possedevano delle caratteristiche AI uniche che hanno contribuito al fascino duraturo del gioco. Questi quattro fantasmi – Blinky, Pinky, Inky e Clyde – erano programmati con comportamenti distinti per sfidare i giocatori in modi diversi. Le loro strategie variabili garantivano che nessuna partita fosse identica all’altra, rendendo Pac-Man coinvolgente e imprevedibile.
Vedi anche: 50 Anni di Videogiochi
I fantasmi erano descritti in giapponese con le seguenti personalità caratteriali:
- Blinky (il fantasma rosso), soprannominato “Oikake,” che significa “Inseguitore,” era programmato per inseguire incessantemente Pac-Man. Una volta che Pac-Man mangia un certo numero di palline, Blinky accelera e diventa ancora più aggressivo, guadagnando il titolo secondario di “Cruise Elroy” nelle fasi successive. Il suo comportamento era il più diretto e costante, rendendolo il fantasma più prevedibile.
- Pinky (il fantasma rosa), chiamato “Machibuse” o “Imboscata,” era progettato per posizionarsi davanti ai movimenti di Pac-Man. Invece di inseguire direttamente Pac-Man, Pinky tenta di intercettarlo puntando a un punto quattro caselle avanti rispetto alla direzione attuale di lui. Questo rende la strategia di Pinky più tattica, specialmente quando Pac-Man naviga gli angoli o le aree strette.
- Inky (il fantasma blu), noto come “Kimagure,” che si traduce in “Capriccioso,” aveva il comportamento più imprevedibile. La sua AI combina il sistema di mira di Blinky e le tendenze vagabonde di Clyde. Specificamente, il bersaglio di Inky è determinato usando una formula complessa che considera sia la posizione di Pac-Man che quella di Blinky, risultando in schemi di movimento erratici.
- Clyde (il fantasma arancione), denominato “Otoboke” o “Finta Ignoranza,” mostra un comportamento doppio. A volte imita Blinky inseguendo Pac-Man, ma quando si avvicina troppo a lui, Clyde passa a una modalità più passiva e vagante. Questa strana miscela di aggressività e distacco aggiunge un elemento di sorpresa al suo comportamento.
Queste caratteristiche AI erano rivoluzionarie per l’epoca, poiché permettevano a ogni fantasma di sentirsi come un personaggio distinto piuttosto che un semplice nemico. Tra questi, il comportamento di Inky spicca come il più complesso e meno prevedibile. Il suo utilizzo delle posizioni di Pac-Man e Blinky per calcolare il suo bersaglio introduce un elemento di caos nel gioco.
Per i giocatori, ciò rendeva spesso Inky il fantasma più difficile da evitare, poiché il suo comportamento erratico poteva interrompere anche le strategie più accuratamente pianificate.
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Nicola Costanzo esplora il mondo della tecnologia e dell’innovazione. I suoi articoli illuminano le sfide digitali che plasmano il nostro futuro.