Progettato per i data center iperscalabili
Un’innovazione da attendere: Un nuovo rivoluzionario formato di SSD potrebbe presto ridefinire lo storage ad alta densità nei data center, riducendo il divario di capacità tra i dischi rigidi meccanici e gli SSD. Conosciuto come E2, questo drive basato su flash QLC potrebbe arrivare a immagazzinare fino a 1 petabyte (1 milione di gigabyte) di dati, offrendo prestazioni paragonabili a quelle di un SSD di alta gamma.
Il drive di nuova generazione è attualmente sviluppato congiuntamente dalla Storage Networking Industry Association e dall’Open Compute Project per immagazzinare i cosiddetti dati “warm” – informazioni accessibili meno frequentemente rispetto ai dati “hot”, ma che richiedono comunque velocità di lettura/scrittura superiori rispetto alle soluzioni di storage meccanico ad alta capacità tradizionali.
Tipi di dati “warm” includono dati di applicazioni, log, analisi e backup. Sebbene questi tipi di dati fossero precedentemente classificati come “cold”, la crescente domanda di nuove applicazioni AI, pipeline di analisi e altri servizi digitali emergenti ha aumentato la frequenza di accesso, ridefinendoli come “warm” e rendendo i dischi rigidi una soluzione di storage meno ottimale.
Gli SSD E2 adotteranno presumibilmente la specifica “Ruler” del Data Center Standard Form Factor, misurando 200mm in lunghezza, 76mm in altezza e 9.5mm in spessore. Ogni drive potrebbe immagazzinare fino a 1 petabyte (PB) di dati – circa l’equivalente di 11,000 film in 4K. Un server rack standard 2U potrebbe ospitare fino a 40 di questi drive, fornendo una capacità di storage totale impressionante di 40 PB.
Le specifiche preliminari indicano che i drive potrebbero offrire una velocità di trasmissione di 8 – 10 MB/s per terabyte, che si traduce in 8 – 10 GB/s per un modello da 1 PB. Per garantire la compatibilità con le piattaforme server di prossima generazione, gli SSD E2 utilizzeranno un’interfaccia PCIe 6.0 x4 che esegue il protocollo NVMe. Ogni drive conterrà almeno 64 pacchetti di flash NAND e potrebbe consumare fino a 80 watt di potenza sotto carico.

Tra i membri di SNIA e OCP figurano diversi importanti operatori di data center e produttori di SSD – inclusi Meta, Microsoft, Samsung, Micron, Pure Storage e SanDisk. Alcune di queste compagnie hanno presumibilmente iniziato a progettare e prototipare drive basati sul nuovo formato SSD E2.
Ad esempio, Pure Storage ha presentato un prototipo da 300 terabyte E2 a maggio durante l’evento OCP Storage Tech Talk, dove l’azienda ha sottolineato che la tecnologia le permetterà di offrire maggiore flessibilità e scalabilità ai suoi clienti.
Il formato E2 è ancora in fase di standardizzazione, il che significa che le sue specifiche sono provvisorie e soggette a modifiche. Un quadro più chiaro dovrebbe emergere più avanti durante l’estate, quando sono previste per il rilascio le specifiche ufficiali della Revisione 1.0.
Credito fotografico: Storage Review
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Nicola Costanzo esplora il mondo della tecnologia e dell’innovazione. I suoi articoli illuminano le sfide digitali che plasmano il nostro futuro.