Intel x86: Windows si prepara alla più grande svolta in anni, ma all’inizio disponibile solo su Xeon

APX raddoppia i registri generali x86-64 da 16 a 32, così i compilatori possono mantenere più valori vicino alla CPU

Grandi Registri Utili: A tre anni dall’annuncio iniziale di Intel, le estensioni APX per x86 stanno finalmente entrando nell’ecosistema Windows. All’inizio la novità sarà limitata ai processori Xeon, ma i miglioramenti in termini di prestazioni potrebbero risultare notevoli.

Schermo con codice e commenti sulle estensioni x86 APX
Le estensioni APX ampliano l’ISA x86 offrendo più registri ai compilatori.

Un appassionato di Windows, Xeno, ha recentemente scoperto quello che potrebbe essere uno dei cambiamenti più rilevanti per le future versioni del sistema operativo. Secondo quanto riportato dal self-proclaimed “Windows Insider since day one”, Microsoft potrebbe presto aggiungere un’opzione per attivare il supporto alle Advanced Performance Extensions (APX) sui sistemi con hardware compatibile. In pratica, APX potrebbe offrire un incremento prestazionale importante — sebbene ancora tutto da verificare su larga scala — per il software ottimizzato per l’architettura x86-64.

Xeno ha individuato l’impostazione nella build 29695 del Windows Insider, suggerendo che potrebbe poi entrare a far parte del grande aggiornamento “Rubidium” previsto per il 2027 come Windows 11 27H2. L’utente ha forzato l’attivazione della nuova voce, pensata per consentire a Windows di sfruttare le estensioni APX per ottenere una “migliore performance” dopo il riavvio del sistema.

Per il momento, Xeno precisa che l’opzione è rivolta “agli sviluppatori” e non influisce concretamente sul funzionamento quotidiano del sistema operativo. Intel dovrebbe immettere sul mercato i primi processori compatibili con APX nei prossimi mesi, con le CPU Xeon della famiglia “Diamond Rapids” destinate al segmento server.

Secondo la presentazione ufficiale di Intel, le Advanced Performance Extensions rappresentano il prossimo passo evolutivo significativo nell’ISA (instruction set architecture) x86 dell’azienda. L’intento è quello di ampliare le possibilità dell’ISA x86-64 offrendo accesso a un maggior numero di registri e introducendo nuove funzionalità pensate per aumentare l’efficienza del codice per usi generali.

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Nello specifico, APX raddoppia il numero dei registri a uso generale (GPR) portandolo da 16 a 32. I compilatori possono impiegare questi registri aggiuntivi per mantenere un maggior numero di valori immediatamente accessibili, con il potenziale di generare codice macchina più veloce. Intel afferma che il codice compilato con il supporto APX mostra il 10% di load in meno e oltre il 20% di store in meno rispetto al codice equivalente compilato per il baseline x86-64 dell’azienda.

Diagramma schematizzato dei registri della CPU che mostra aumento da 16 a 32
APX raddoppia i registri generali da 16 a 32 per migliorare le performance.

Il software ricompilato per sfruttare APX dovrebbe quindi eseguire più velocemente sui processori compatibili, consumando al contempo meno energia dinamica in molti casi. APX introduce anche altre novità pensate per migliorare l’efficienza del codice a uso generale, ma i reali benefici dipenderanno dal tipo di programma e dal carico di lavoro.

Intel sottolinea che gli sviluppatori possono integrare APX nel software esistente semplicemente ricompilando il codice. Questo dovrebbe facilitare l’adozione delle nuove estensioni, anche se saranno i benchmark nel mondo reale a confermare se APX mantiene le promesse di incremento di prestazioni che l’azienda sta anticipando.

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