Valve invita gli sviluppatori a concentrarsi a migliorare i giochi invece di temere i cloni AI
TL;DR: Durante l’ultimo showcase demo del Next Fest molti utenti Steam si sono lamentati di dover setacciare titoli “vibe-coded” contenenti risorse generate dall’IA. La diffusione di cloni creati con strumenti generativi ha indotto alcuni sviluppatori a esitare nel pubblicare demo. Valve, fedele alla sua politica di porte aperte, ha suggerito agli autori di puntare a rendere i loro giochi migliori e ha assicurato che continuerà a esaminare la questione.

Valve impone agli sviluppatori di dichiarare in che modo impiegano l’intelligenza artificiale generativa nella realizzazione dei loro giochi, ma non intende vietare del tutto l’uso di questa tecnologia su Steam. L’azienda ha inoltre consigliato agli studi indie preoccupati dai cloni creati dall’IA di rafforzare i propri progetti tramite aggiornamenti continui e la costruzione di comunità fedeli.
Il tema dell’IA è stato centrale in una lunga sessione di domande e risposte organizzata da Valve al Busan Indie Connect Festival 2026. Fin dal 2025 gli utenti di Steam hanno segnalato titoli con asset generati dall’IA, ma quest’anno la questione si è fatta più delicata con la crescita dei cosiddetti giochi “vibe-coded”.
Un partecipante all’evento ha raccontato che alcuni sviluppatori avrebbero ricevuto email estorsive: minacce di pubblicare versioni clonate create con l’IA se non avessero pagato. Tom Giardino di Valve ha risposto che era la prima volta che sentiva parlare di simili ricatti, ma ha promesso che la società indagherà e ha suggerito agli interessati di rivolgersi alle forze dell’ordine.

Nel resto della discussione Valve ha raccomandato agli sviluppatori indipendenti di rendere i loro progetti più difficili da replicare aggiungendo funzionalità nel tempo e coltivando una fanbase invece di puntare tutto su un solo elemento distintivo. Richiamando i precedenti dibattiti legati a Greenlight e all’attuale sistema di pubblicazione Steam Direct, la compagnia ha ribadito che non intende diventare il giudice di quali titoli meritino di essere pubblicati.
Valve ha anche spiegato perché durante il Next Fest molti utenti hanno notato una forte presenza di giochi con risorse generate dall’IA, elemento che ha alimentato la richiesta di un filtro anti-IA. L’azienda ha chiarito che la pagina principale dell’evento mostra i giochi in maniera quasi casuale nei primi due giorni, per poi personalizzare le proposte in base alle preferenze degli utenti. Questa strategia può far emergere una grande quantità di contenuti di bassa qualità , ma secondo Valve mantiene l’evento equo; restano comunque in corso riflessioni su come migliorare il sistema.
Nonostante le critiche rivolte a Valve per la sua permissività sull’IA, il CEO di Epic Games, Tim Sweeney, ha nuovamente invitato l’azienda a eliminare la politica di etichettatura sull’IA, definendola un “atto politico” e accusando Valve di alimentare un clima di ostilità contro l’IA. Epic ha recentemente lanciato una versione “vibe-coded” del suo launcher e Sweeney ha ammesso di aver usato strumenti di intelligenza artificiale nello sviluppo di funzionalità per Unreal Engine.
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Nicola Costanzo esplora il mondo della tecnologia e dell’innovazione. I suoi articoli illuminano le sfide digitali che plasmano il nostro futuro.