AMD Lancia i Nuovi Chip Zen 6: Rivoluzionario Core a Basso Consumo da Cinque Generazioni Zen!

I nuovi core a basso consumo Zen 6 potrebbero rivoluzionare la durata della batteria su laptop e dispositivi portatili, se il software sarà all’altezza

Le informazioni finora disponibili: AMD sta adottando un approccio innovativo con i suoi futuri processori Zen 6, introducendo un nuovo tipo di core a basso consumo creato combinando elementi di diverse precedenti architetture Zen piuttosto che da un’unica architettura. Questa novità è emersa in una recente patch del kernel di Linux, che rivela come il sistema riconosce e gestisce questi core. La patch chiarisce che i core a basso consumo sono sufficientemente distinti per meritare una propria classificazione, anziché essere raggruppati con i già esistenti core “C” compatti di AMD.

Le note della patch indicano che il sistema necessita di un metodo per identificare correttamente questi core a basso consumo nello spazio utente, dato che attualmente vengono visualizzati come “sconosciuti” nella topologia della CPU.

È inoltre specificato che, sui chip AMD e Hygon supportati, questi core dovrebbero scalare le prestazioni utilizzando amd_get_highest_perf() invece del limite fisso CPPC_HIGHEST_PERF_PERFORMANCE, allineandoli al modo in cui vengono gestiti i core esistenti per l’efficienza.

Quello che colpisce è il modo in cui questi core sono costruiti. Un’analisi del leaker InstLatX64 indica un design ibrido che combina più generazioni di Zen. La configurazione riportata include un set di istruzioni Zen 6, microarchitettura Zen 5, unità a virgola mobile Zen 4, cache L2 Zen 3 e cache L3 Zen 2.

Invece di progettare un core a basso consumo da zero, AMD sembra stia riutilizzando e combinando componenti esistenti. Questo approccio di mix-and-match suggerisce che l’azienda sta cercando di migliorare l’efficienza mantenendo i tempi di sviluppo e la complessità sotto controllo.

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Questi core a basso consumo si affiancherebbero ai core di Performance ed Efficienza attuali di AMD, creando una configurazione a tre livelli. I core di Performance gestiscono carichi di lavoro ad alta frequenza, mentre i core di Efficienza sono più piccoli e ottimizzati per un minor consumo energetico. I nuovi core a basso consumo vanno ancora più a fondo, puntando a carichi di lavoro molto leggeri dove la priorità è minimizzare il consumo di energia. In questo senso, sono più simili ai core di efficienza a basso consumo di Intel, anche se il design di AMD è strutturato in modo diverso.

Il potenziale beneficio è più evidente nei dispositivi mobili. Laptop e console portatili per il gaming potrebbero delegare compiti più leggeri a questi core a basso consumo, riducendo il consumo energetico complessivo. Ciò potrebbe aiutare a prolungare la durata della batteria e permettere ai sistemi di gestire alcuni processi con solo pochi watt. Quanto questo sarà efficace dipenderà in gran parte da quanto bene il software può gestire e assegnare i carichi di lavoro tra i diversi tipi di core.

Ci sono ancora lacune in ciò che è noto. AMD non ha condiviso dati di performance o efficienza per questi core, e non è ancora chiaro quanto bene questa architettura ibrida possa scalare sotto carichi di lavoro reali. Il design è non convenzionale, e il suo successo probabilmente dipenderà da quanto fluidamente i livelli hardware e software lavoreranno insieme.

Questo sviluppo arriva mentre AMD sta lanciando i suoi chip server Zen 6, con versioni desktop previste più avanti quest’anno. Ma il mercato più ampio potrebbe complicare le cose. Le spedizioni di PC sono in calo, e i prezzi più alti della memoria, spinti in parte dalla domanda di IA, stanno aumentando i costi dei sistemi.

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Questo è particolarmente rilevante per laptop e dispositivi portatili, dove l’aggiornamento della CPU di solito significa sostituire l’intero dispositivo. Anche se AMD offre una maggiore efficienza, l’adozione potrebbe essere limitata se gli acquirenti posticipano l’acquisto di nuovo hardware.

Tuttavia, l’idea di costruire un core da una miscela di parti collaudate segna un notevole cambiamento di direzione. Piuttosto che estendere un’unica architettura per ogni caso d’uso, AMD sta delineando ruoli più specializzati per diversi tipi di core. Se funziona, potrebbe dare all’azienda più flessibilità nel modo in cui progetta i chip per dispositivi sensibili alla potenza.

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