PlayStation 3 Emulatore ora compatibile con dispositivi Arm, incluso Raspberry Pi 5!

Windows su Arm: un grande passo avanti

Perché è importante: Il team di RPCS3, un emulatore open-source e multipiattaforma di PlayStation 3, ha raggiunto un traguardo significativo implementando il supporto per l’architettura Arm64. Questo sviluppo apre nuove entusiasmanti prospettive per i giocatori alla ricerca di un’esperienza nostalgica.

Il percorso verso il supporto Arm64 è stato lungo e tortuoso, iniziando alla fine del 2021, poco dopo che Apple ha lanciato i suoi chip M1. Inizialmente, gli sviluppatori si sono concentrati sull’esecuzione dell’emulatore su sistemi Arm basati su Linux. Tuttavia, adattare l’emulatore complesso a un’architettura completamente diversa non è stata un’impresa da poco.

Una delle sfide più grandi è stata adattare il compilatore just-in-time di RPCS3 per funzionare correttamente sui sistemi Arm64. Il team ha ideato una soluzione implementando un trasformatore IR per analizzare il codice generato da x86 e modificarlo secondo le esigenze specifiche di Arm. Questo approccio ha evitato loro il problema di mantenere basi di codice multiple.

Un altro ostacolo importante è stato affrontare le differenze nella gestione della memoria tra i sistemi x86 e Arm. Mentre le architetture PS3 e x86 utilizzano pagine di memoria da 4KB, i sistemi Arm64 impiegano tipicamente pagine più grandi da 16KB, richiedendo adeguamenti significativi.

Dopo più di tre anni di sforzi incessanti, gli sviluppatori sono finalmente riusciti a far funzionare la versione Arm64. I risultati parlano da soli, dimostrando che la lotta è stata ampiamente ripagata.

Sul Raspberry Pi 5, l’emulatore può eseguire alcuni giochi 3D riducendo la risoluzione a 273p – un omaggio nostalgico all’era della PSP. Sebbene questa risoluzione possa non essere attraente per i giocatori più accaniti, resta comunque un’impresa notevole, permettendo di eseguire titoli 3D come God of War HD, Catherine, Naruto: Ultimate Ninja Storm e altri su un dispositivo che costa meno di 100 dollari.

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Sul fronte del Silicon di Apple, il supporto nativo per l’architettura Arm ha portato notevoli miglioramenti delle prestazioni rispetto all’esecuzione dell’emulazione x86. I framerate sono raddoppiati – o addirittura triplicati – in vari giochi. Ad esempio, gli screenshot mostrano un titolo di Ratchet & Clank eseguito sotto l’emulazione x86 Rosetta 2 di Apple a circa 26 fps, che salgono a circa 64 fps con il supporto nativo Arm64.

Per iniziare, è sufficiente scaricare i file binari per il proprio sistema operativo. Tuttavia, gli utenti di Windows Arm64 dovranno compilare i propri file binari per il momento. Il team di sviluppo cita la limitata disponibilità di hardware per test e sviluppo come motivo di questa limitazione temporanea.

Questo avanzamento fa parte di un’iniziativa più ampia per rendere il gaming più accessibile sulle piattaforme Arm. Ad esempio, si dice che Valve stia lavorando dietro le quinte per espandere il suo ecosistema di giochi per supportare i processori basati su Arm e i dispositivi Android.

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