Anche normali viaggi su strada possono bastare a suscitare sospetti
Contesto: Comunità in tutto il paese hanno reagito contro l’installazione di lettori automatici di targhe (ALPR) dotati di intelligenza artificiale per timori legati alla sorveglianza di massa. Diversi resoconti nell’ultimo anno mostrano come le forze dell’ordine abbiano usato i dati raccolti da questi dispositivi per fermare automobilisti basandosi unicamente su modelli di viaggio ritenuti “sospetti”.

La ACLU ha recentemente descritto una serie di fermi stradali ordinati soltanto sulla base delle informazioni provenienti da telecamere Flock e altri sistemi di lettura targhe. Queste segnalazioni risalgono ad almeno il 2025 e rivelano quanto le autorità possano monitorare i movimenti della maggior parte dei conducenti.
In un caso avvenuto verso la fine del 2025, una donna ha compreso l’entità della sorveglianza solo quando un agente le ha mostrato il funzionamento del software durante un controllo. Mentre viaggiava attraverso diversi stati diretta in Florida, un uomo che si è presentato come agente FBI ha inserito la sua targa in un database e l’ha fermata semplicemente perché proveniva da un altro stato e i suoi recenti spostamenti risultavano “anomali” rispetto ai dati presenti nella rete ALPR.
Pur non essendo citato esplicitamente il nome Flock, è probabile che l’agente abbia consultato un archivio costruito da Flock o da un’altra azienda che ha installato lettori di targhe in migliaia di comunità nazionali. Le telecamere alimentate dall’IA registrano automaticamente le targhe dei veicoli in transito (non sempre con precisione) in database nazionali accessibili dalle autorità senza necessità di mandato.
Questa tecnologia consente, almeno in teoria, agli agenti di risalire agli spostamenti di qualsiasi veicolo che sia passato davanti a un ALPR. In certi casi le autorità possono anche incrociare associazioni tra veicoli diversi e dispositivi mobili per costruire e collegare profili. Se da una parte i sostenitori sostengono che le telecamere siano utili per risolvere crimini, ritrovare persone scomparse e contrastare il traffico illecito, dall’altra numerosi episodi sollevano dubbi sul comportamento delle forze dell’ordine.


Decine di agenti sono stati scoperti ad utilizzare le telecamere per pedinare ex partner sentimentali. Anche nelle attività di routine, i fermi stradali fondati sui dati ALPR pongono questioni rilevanti: i modelli di guida da soli costituiscono un probabile motivo per un controllo?
In un altro episodio del 2025, la polizia ha bloccato un uomo esclusivamente perché percorreva ripetutamente la tratta tra la sua abitazione in Wisconsin e il Michigan. Poiché la marijuana è legale in Michigan, le autorità hanno sospettato che chi entrava e usciva dallo stato potesse essere coinvolto nel trasporto della sostanza verso aree dove resta illegale.
All’inizio di quest’anno un giudice dell’Oklahoma ha definito un controllo simile costituzionalmente illegittimo, parlando di sorveglianza di massa indiscriminata, nonostante quell’operazione avesse portato al sequestro di 91 libbre di metanfetamina. In risposta a tali casi, un rappresentante della Florida ha recentemente proposto una legge che richiederebbe mandati per consultare i database ALPR. Altri esponenti politici, invece, chiedono il divieto totale di questa tecnologia.
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Nicola Costanzo esplora il mondo della tecnologia e dell’innovazione. I suoi articoli illuminano le sfide digitali che plasmano il nostro futuro.