Si prevede il debutto delle CPU Zen 6 tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027
Il contesto: Le future CPU Zen 6 di AMD si prevede sosterranno l’attuale socket AM5 dell’azienda, concludendo probabilmente l’era di questa piattaforma prima del passaggio al socket AM6. Recenti ricerche di dati hanno fornito le prove più concrete che le famiglie di prodotti Medusa e Olympic Ridge seguiranno questa direzione.
Il noto divulgatore InstLatX64 ha recentemente condiviso degli screenshot di documenti provenienti dal sito web di AMD che inseriscono i processori Zen 6 imminenti sotto la piattaforma AM5. Queste informazioni suggeriscono che gli utenti con CPU Zen 4 o Zen 5 saranno in grado di passare a Zen 6 senza la necessità di acquistare una nuova scheda madre.
AMD aveva precedentemente annunciato che il supporto per AM5 sarebbe continuato fino al 2027, quindi questa notizia non sorprende. Tuttavia, l’azienda non ha ancora annunciato ufficialmente Zen 6, né ha confermato quale piattaforma di socket verrà utilizzata. Esperti del settore hanno ipotizzato più volte negli ultimi anni che AM5 sarebbe stato utilizzato anche per Zen 6, ma l’ultima fuga di notizie è la prova più convincente che proviene direttamente da AMD.
– InstLatX64 (@InstLatX64) 26 agosto 2026
Il sito elenca tre linee di CPU Zen 6, due delle quali supportano AM5. Queste includono i chip esclusivamente per desktop, con nome in codice Olympic Ridge, e alcuni APU Medusa progettati per AM5 e il socket mobile FP10 di AMD. Altri processori Medusa saranno esclusivi per FP10.
Si prevede che AMD introduca Zen 6 verso la fine del 2026 o all’inizio del 2027. I chip Olympic Ridge, presumibilmente denominati Ryzen 10000, potrebbero avere fino a 24 core, più di qualsiasi predecessore Ryzen, utilizzare il processo a 2nm di TSMC e superare i 6.5GHz. Le APU Medusa dovrebbero apparire in laptop e altri dispositivi a basso consumo nel 2027, con alcuni che presumibilmente utilizzano un processo a 3nm.

Il codice trapelato indica anche che Zen 6 introdurrà un terzo tipo di core AMD. Simili ai core E a basso consumo di Intel, i nuovi core di terzo livello di Team Red gestiranno principalmente compiti in background e a riposo, mentre i core Zen 6 e Zen 6C si occuperanno di carichi di lavoro più pesanti.
Invece di essere un design completamente nuovo, i core a ultra-basso consumo riutilizzeranno componenti di cinque generazioni precedenti di processori AMD: il set di istruzioni di Zen 6, la microarchitettura di Zen 5, l’unità a virgola mobile di Zen 4, la cache L2 di Zen 3 e la cache L3 di Zen 2. Il primo indizio sull’esistenza di questi core è emerso in documenti di progettazione trapelati per la presunta imminente console portatile di Sony, che dovrebbe utilizzarli insieme ai core Zen 6C.
I brevetti di AMD suggeriscono che l’azienda introdurrà il socket AM6 con Zen 7. La nuova piattaforma potrebbe supportare PCIe 6.0 e memoria DDR6 mantenendo la compatibilità con i dissipatori di calore di Zen 5.
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Nicola Costanzo esplora il mondo della tecnologia e dell’innovazione. I suoi articoli illuminano le sfide digitali che plasmano il nostro futuro.